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OGGI A LA SPEZIA E IN TUTTO IL MONDO GREENPEACE DICE “NO AL CARBONE”

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greenpeace-no-carbone2 greenpeace-no-carboneLA SPEZIA. 29 GIU. Oggi a La Spezia e in molte altre città del mondo si tiene una manifestazione per porre fine all’era del carbone.

“End the Age of Coal” è il nome della giornata di mobilitazione internazionale di oggi: lo slogan, che ha segnato la protesta in tutto il mondo, esprime la volontà chiara di molte persone, in ogni angolo del Pianeta, di consegnare al passato una fonte energetica il cui utilizzo è il primo fattore di alterazione del clima.

Da una settimana, a Istanbul, oltre 500 attivisti provenienti da tutto il mondo stanno lavorando per dare vita a una campagna globale contro il carbone. In Italia Greenpeace ha collocato ieri in mare, di fronte alla centrale termoelettrica Enel di Civitavecchia (Roma), uno striscione di 1.500 metri quadri con la scritta “No al carbone, quit coal”.


A La Spezia, invece, attivisti di Greenpeace provenienti da Genova, Pisa, Firenze, Bergamo, Milano, Varese e Torino, insieme al Comitato “SpeziaViaDalCarbone” ed altre realtà quali: A.F.E.A. Associazione Famiglie Esposti Amianto, Changing La Spezia Antispecista – gruppo animalista, G.A.S. – gruppi di acquisto solidale di La Spezia, ISDE Medici per l’Ambiente La Spezia, Italia Nostra La Spezia, Legambiente – Circoli di La Spezia e Lerici, Angelo Majoli – Presidente Associazione Mitilicoltori Spezzini, Murati Vivi, PBK – fotociclisti spezzini, SOS Geotermia Amiata, Uniti per la salute – Savona, Dario Vergassola, WWF La Spezia.

Si sono incontrati in viale Mazzini, al Centro Allende per la preparazione della manifestazione e delle attività di gioco per bambini. Alle 17.30 in Passeggiata Morin ci sara’ ritrovo delle imbarcazioni capitanate e la formazione del corteo via mare con imbarco degli attivisti di Greenpeace e di SpeziaViaDalCarbone.Alle 18, quindi, partiranno i due corteio via mare e via terra diretti alla Darsena di Pagliari. Li’ terminerà la manifestazione con lo sbarco degli attivisti e il concerto dei gruppi Visibì e  dei Rümo a partire dalle 20.

Quello del carbone è un business sempre più insostenibile: la sua estrazione causa la distruzione di interi ecosistemi ed è spesso correlata a fenomeni di violazione dei diritti umani; la sua movimentazione minaccia aree fragili del pianeta, come nel caso dell’export australiano che rischia di distruggere la più preziosa barriera corallina del mondo; infine, la sua combustione è responsabile di oltre il 40% delle emissioni di anidride carbonica, a livello globale, primo fattore assoluto di impatto sul clima. Dalle ciminiere delle centrali a carbone fuoriescono anche gas acidi, fuliggine e polveri sottili: ovvero il maggior contributo industriale alla generazione del particolato fine, che penetra in profondità nei polmoni e direttamente nel sangue, che colpisce soprattutto neonati e bambini e causa attacchi cardiaci e cancro al polmone, incrementa gli attacchi d’asma e i problemi respiratori. Da quelle stesse ciminiera fuoriescono anche metalli pesanti tossici come mercurio, piombo, arsenico e cadmio, che aumentano il rischio di insorgenza di malattie oncologiche e danneggiano la crescita dei minori.

 

“Greenpeace, insieme quindi al Comitato SpeziaViaDalCarbone, ha ritenuto importante organizzare una manifestazione anche a La Spezia, così come in altri quattro luoghi simbolo in Italia per la lotta al carbone”, ha dichiarato Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace.

Internet:  www.endtheageofcoal.org

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