Offesa pure da 10 donne, Lanzone ora in aula sta più composta

1
CONDIVIDI
L'assessore comunale al personale Isabella Lanzone seduta sulla poltrona riservata alla giunta comunale in Sala Rossa
L'assessore comunale al personale Isabella Lanzone seduta sulla poltrona riservata alla giunta comunale in Sala Rossa
L’assessore comunale Isabella Lanzone sulla poltrona riservata alla giunta in Sala Rossa, durante l’assemblea del consiglio comunale del 2012

GENOVA. 21 FEB. La foto che la ritraeva, poco dopo il suo insediamento nella giunta Doria, rannicchiata con le gambe e con i piedi sulla poltrona di assessore durante l’assemblea del consiglio comunale, aveva suscitato una miriade di polemiche sui giornali, web e Facebook.

Alcuni genovesi, invece di redarguirla perché non stava composta in aula, come si addice a un rappresentante delle istituzioni nell’esercizio delle sue funzioni, erano andati oltre il consentito e l’avevano presa di mira con ingiusti commenti sessisti e volgarità.

Le offese alla sua reputazione erano finite sul tavolo degli investigatori della polizia postale, che l’anno scorso avevano identificato 37 persone, tra cui 10 donne.

 

I dettagli del fascicolo sono quindi arrivati in procura, che andrà avanti per il processo di diffamazione. Oggi l’assessore Lanzone ha annunciato che, ristabilito il suo onore e individuati i responsabili delle offese, devolverà parte del ricavato di eventuali transazioni in beneficenza, dimostrando ancora una volta a tutti di essere una signora.

Un bel gesto. Da quel giorno in cui fu pizzicata dai fotografi stravaccata sulla poltrona, l’assessore in Sala Rossa sta più composta. Fabrizio Graffione

 

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO