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OCCUPAZIONE CONSIGLIO COMUNALE. LE REAZIONI POLITICHE

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protesta dei lavoratori in consiglio comunale genova

protesta dei lavoratori in consiglio comunale genova lavor-amt-protesta-cons1GENOVA. 19 NOV. Sono state diverse le reazioni politiche per l’occupazione da parte dei lavoratori di Amt e di altre “partecipate” della Sala Rossa del Consiglio comunale. Se da una parte il Pd dichiara il fatto di’inaudita gravità, il Movimento 5 Stelle dichiara: “Marco Doria martire per nascondere il PD-L”.

A parlare per il Pd sono all’unisono Alessandro Terrile, segretario PD Genova e Giovanni Lunardon, vice segretario PD Liguria: “Oggi si è assistito a Genova a un fatto inedito di inaudita gravità: gruppi di persone hanno impedito che il Consiglio Comunale si potesse svolgere, violando con comportamenti che non possono che essere definiti violenti ed eversivi la base di ogni democrazia: la possibilità che gli eletti dai cittadini si esprimano liberamente.
Non esiste dissenso di merito su qualsiasi atto che giustifichi quello che è successo oggi. Rivolgiamo un appello ai Sindacati, che condividono con molti partiti una storia di presidio della democrazia contro ogni deriva estremistica, di prendere le distanze da tutto questo, dando un contributo a riportare la discussione sul futuro delle aziende pubbliche genovesi nell’alveo del confronto e del dialogo.
Esprimiamo ai consiglieri comunali e al Sindaco il nostro pieno sostegno e ribadiamo il nostro pieno appoggio per affermare il diritto e dovere del Consiglio Comunale di esercitare il proprio mandato popolare”.

Il Movimento 5 Stelle invece, con un comunicato, dichiara: “La protesta dei Lavoratori e dei Cittadini contro la delibera sulle “Partecipate” culminata con l’occupazione della Sala Rossa marca in maniera indelebile la frattura tra la parte sana della Città e questa classe politica di zombie. Questa cattiva politica non sa più intercettare i veri e reali bisogni dei Cittadini, non sa proporre altro di diverso dalla svendita dei Beni Comuni e dallo smantellamento dei Servizi. Ora più che mai si evidenzia la necessità di una vera Rivoluzione che cambi alle radici questa Politica”.


Infine , la Segreteria provinciale di Alternativa Tricolore, dichiara: “La rabbia dei lavoratori dell’Amt, come ci aspettavamo, è scoppiata con forza durante la seduta consiliare. Un atto giustificabile ma non accettabile come metodo; con la violenza non si risolvono i problemi anzi essi vengono maggiormente esacerbati. Riteniamo quindi responsabile il Sindaco di Genova Marco Doria che in questi mesi non ha saputo gestire il caso Amt provocando una tensione sociale che ha avuto il suo esito nei tafferugli a Palazzo Tursi, per non parlare poi del disagio arrecato ai cittadini grazie allo sciopero selvaggio nonostante la precettazzione del Prefetto; sciopero che potrebbe continuare anche nei prossimi giorni. Alternativa Tricolore a questo punto non può altro che chiedere le dimissioni del Sindaco Doria e di tutta la sua giunta per inefficienza e incapacità di gestire la cosa pubblica.”

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