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LE NUOVE MICROSPIE DEGLI 007 SONO I COMUNI OGGETTI

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visul microphone

visul microphoneBOSTON. 5 AGO. A parlarne sembrerebbe fantascienza degna del più noto degli 007, ma la tecnica messa a punto nel Massachusetts Institute of Technology (Mit) in collaborazione con Microsoft e Adobe, sembra sia realtà.

Mit, Microsoft e adobe avrebbero messo a punto una tecnologia che misura le impercettibili vibrazioni prodotte dai suoni (compresa la voce umana) su qualsiasi oggetto, in termini tecnici: “The Visual Microphone: Passive Recovery of Sound from Video”.

In questo modo si possono ricostruire i dialoghi di persone che si trovano nelle vicinanze di una pianta o di un bicchiere d’acqua in una stanza insonorizzata od ancora di un pacchetto di patatine, decodificando le vibrazioni che vengono trasformate nuovamente in parole.


L’esperimento, che sarà presentato nella conferenza di computer grafica Siggraph, ha fatto parlare anche fogli di alluminio, bicchieri e foglie.

La tecnica è capace di trasformare gli oggetti in cimici da 007, ma permette anche di svelare alcune proprietà degli oggetti stessi.

Il suono non è altro che un’insieme di vibrazioni, ovvero di movimenti dell’aria che colpiscono gli oggetti vicini. Sono vibrazioni troppo piccole per essere rilevate dai nostri occhi, ma non sfuggono a telecamere ad alta definizione.

In questo modo, grazie anche a un sofisticato software di elaborazione, i ricercatori statunitensi hanno trovato il modo di ascoltare il dialogo tra due persone in una stanza insonorizzata semplicemente vedendo le vibrazioni impresse sugli oggetti, pacchetti di patatine, fogli di alluminio, bicchieri e foglie.

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