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Nuoto, Filippo Magnini annuncia il ritiro

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Filippo Magnini lascia il nuoto. Lo annuncia tra la commozione generale subito dopo aver conquistato il bronzo nei 200 stile libero ai campionati assoluti invernali.

“Ho scelto di smettere in un momento felice”, racconta al microfondo, a bordo vasca, al cospetto di una tribuna sorpresa ed emozionata. Per lo più è sgomento, incredulo, lo sguardo degli atleti che si preparavano alle gare nella vasca di scioglimento, dei tecnici e dirigenti di oggi e di ieri con cui ha condiviso migliaia di chilometri in allenamenti e successi fin dai primi anni duemila. “Siete la mia famiglia – continua visibilmente emozionato, affiancato dall’amico Luca Dotto, sprinter diventato un grande nella sua scia – Ho iniziato a 8 anni, ora ne ho 35. il nuoto è ancora la mia vita, mi piace allenarmi, ma comincio a fare un po’ di fatica anche mentalmente. E’ il momento di affrontare il futuro fuori dall’acqua. Sono stati 27 anni meravigliosi. Lascio da capitano, da simbolo del nuoto italiano. Lascio con un bronzo, la stessa medaglia che conquistai nel 1991, alla prima gara cui presi parte a 9 anni. Rimarrò nell’ambiente; spero di poter dare una mano ai ragazzi, come supporto. Una parte della mia vita resterà sempre legata al nuoto. Ho scelto un momento felice per chiudere la mia carriera. Sono sereno”.

La carriera di Magnini attraversa più generazioni ed è costellata di successi e di confronti internazionali epocali. Basti pensare alle sfide con alcuni “dei” delle corsie come Alexander Popov, Ian Thorpe, Pieter van den Hoogenband e Michael Phelps. Due volte campione del mondo dei 100 stile libero a Montreal 2005 e Melbourne 2007 come i soli di Matt Biondi e Popov prima di lui. Tre volte campione d’Europa a Madrid 2004, Budapest 2006 e Debrecen 2012 quando aveva già compiuto 30 anni. Bronzo olimpico con la staffetta 4×200 ad Atene nel 2004 con Emiliano Brembilla, Matteo Pelliciari e Massimiliano Rosolino. Due volte di fila campione europeo in vasca corta nei 100 stile libero e quattro consecutive nei 200 tra il 2004 e il 2007. Primo italiano ad abbattere il muro del 49 secondi e ad avvicinare quello dei 48 poi infranto da Luca Dotto. Oltre 50 medaglie internazionali conquistate in carriera, tra cui 21 ori, 16 argenti e 12 bronzi tra Olimpiadi, mondiali ed europei. Sul podio dei campionati assoluti italiani dal 2002.
“Lascia uno dei più forti nuotatori italiani della storia – sottolinea il presidente Paolo Barelli – Smette il capitano del movimento, esempio di passione, perseveranza e professionalità per le generazioni presenti e future, ispirazione per centinaia di giovani atleti ed emulazione per chi ha avuto il piacere di allenarsi con lui o solo condividere la corsia. Con Magnini l’Italia del nuoto ha raggiunto vertici mai toccati nella velocità, vissuto l’adrenalina e l’orgoglio di essere campione del mondo dei 100 stile libero. Il nuoto italiano resterà per sempre la sua casa. Filippo ha sempre avuto il desiderio di distinguersi nella sua vita di atleta. C’è riuscito e sono sicuro che ci riuscirà anche fuori dall’acqua. Arrivederci capitano”.

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