Non profughi, il Pd: a Ventimiglia sistema accoglienza alternativo

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Una protesta dei residenti di Venitmiglia davanti al Comune contro buonismo e caos immigrati
Una protesta dei residenti di Venitmiglia davanti al Comune contro buonismo e caos immigrati nella città di confine
Una protesta dei residenti di Ventimiglia davanti al Comune contro buonismo e caos immigrati nella città di confine

IMPERIA. 28 MAG. Insicurezza e degrado a Ventimiglia. Dopo la clamorosa protesta contro il governo Renzi del sindaco Enrico Ioculano e dei componenti del Pd, che si sono auto sospesi dal partito per la vicenda degli immigrati, oggi nella città di confine si è tenuta la preannunciata riunione del circolo del Pd di Ventimiglia per iniziativa del commissario democratico David Ermini e del gruppo regionale. Alla riunione ha partecipato il sindaco ribelle, che difende la sua città dall’invasione dei “non profughi” vogliono attraversare il confine, anche se la Francia non li vuole.

“Nel corso della riunione – ha spiegato il Pd – si è discusso approfonditamente la difficile situazione della presenza dei migranti nella realtà di Ventimiglia. Il vice segretario nazionale Guerini ha nel corso di una telefonata manifestato la volontà di discutere con il Pd di Ventimiglia e i rappresentanti istituzionali, in primo luogo il sindaco, delle difficoltà che si sono evidenziate in questi giorni. Il gruppo regionale, i parlamentari e il commissario Ermini hanno tenuto forti contatti con il governo in questi giorni riscontrando una forte volontà di vicinanza e intervento a Ventimiglia.

La franchezza della discussione, l’impegno del governo e l’attenzione del Pd regionale e nazionale costituiscono elementi importanti per una positiva risoluzione della difficoltà politica che si è determinata in queste ore. L’impegno di tutti è unire le forze e mettere nelle condizioni Pd e amministrazione comunale di gestire un’emergenza umanitaria complicatissima.

 

In questa prospettiva assume particolare valore la proposta di realizzare un sistema di accoglienza transitorio alternativo a quello fino ad ora utilizzato e di dar vita ad un tavolo costante di monitoraggio e gestione della situazione dei migranti con tutte le istituzioni coinvolte”.

 

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