Non passa mozione contro omofobia, M5S e Pd attaccano Toti

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Il consigliere del M5S Francesco Battistini intervistato in Regione

GENOVA. 30 SET. “A distanza di 6 mesi dai controversi fatti denunciati dal Coordinamento Rainbow nei confronti del consigliere regionale leghista Giovanni De Paoli, la maggioranza mostra il suo vero volto e volta le spalle all’Ordine del giorno del MoVimento 5 Stelle contro l’omofobia e la violenza di genere”.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale del M5S Francesco Battistini, che oggi, in aula consiliare, ha presentato una mozione contro l’omofobia. Il documento dei pentastellati, dopo molte polemiche e schermaglie del centrodestra, è stato respinto dalla maggioranza Toti.

“Ma a inquietare di più – ha aggiunto Battistini – è la totale incoerenza e immaturità politica da parte della maggioranza, incapace di mettersi d’accordo persino con se stessa e spaccata più che mai su temi su cui invece dovrebbe esserci solo unità e condivisione di intenti. E pensare che, come primo firmatario dell’Odg, ero pronto a lanciare un ponte verso l’intero Consiglio pur di far passare il concetto che più ci sta a cuore: la ferma condanna dell’omofobia e della violenza di genere.

 

Prima la maggioranza chiede di stralciare le tre impegnative che toccavano direttamente il bilancio regionale. Richiesta accolta, con la disponibilità da parte nostra di rinviare i 3 punti in Commissione. Ma evidentemente Toti non aveva fatto i conti con la Lega, che ha preteso di cancellare anche ogni riferimento alle presunte frasi di De Paoli, da cui l’Odg ha preso vita. Un chiaro e inaccettabile tentativo di forzare la mano, scavalcando lo stesso Toti, a cui non potevamo e non volevamo sottostare, per rispetto nei confronti di chi dal concetto insito in quelle esternazioni si è sentito profondamente toccato e ferito.

Così abbiamo ripresentato l’Ordine del giorno come era in origine, con la modifica a tutela del bilancio, richiesta come unica discriminante dal Presidente Toti, ricevendo una bocciatura che non fa altro che mettere a nudo le spaccature di una maggioranza tenuta in piedi in modo traballante ed incerto, incapace non solo di tutelare i diritti civili dei cittadini ma anche quelli di tutti i liguri e in aperta rottura con il suo stesso Presidente”.

“La maggioranza di centrodestra – ha aggiunto il gruppo regionale del Pd – ha votato contro l’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle (sostenuto e apprezzato da tutta l’opposizione, compreso il Pd) che chiedeva alla Giunta una campagna informativa contro l’omofobia, il bullismo e la violenza di genere.

Toti si è giustificato dicendo che la maggioranza non poteva votare un’impegnativa di questo tipo perché al momento non sa quanti soldi si possono stanziare per un’iniziativa del genere. Una scusa bella e buona, che dimostra, quanto temi come l’omofobia, il bullismo e la violenza di genere siano ancora un tabù per questo centrodestra.

La verità è che non volevano votare il riferimento al famoso episodio legato alla frase irripetibile sui gay (presumibilmente, ndr) pronunciata De Paoli. E così oggi questa maggioranza non è stata neppure in grado di sostenere una campagna informativa che chiede il rispetto dei diritti delle persone”.

 

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