Non c’è nulla da fare Vaziev ha lasciato La Scala

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Makhar Vaziev
Makhar Vaziev
Makhar Vaziev

MILANO. 30 DIC. La notizia che ha lasciato di stucco la Scala arrivando a quattro giorni d’anticipo su una serata molto attesa, il Gala des Étoiles in scena il 30 e 31 ottobre alla Scala per festeggiare la chiusura dell’Expo non era una bufala, Makhar Vaziev, Direttore del Ballo del più grande teatro italiano ha scelto di tornare in Russia a dirigere il Bol’šoj.

Questo quanto comunicato dal Teatro alla Scala a fine ottobre «La direzione del Teatro alla Scala ha appreso da un comunicato del Teatro Bol’šoj che Makhar Vaziev ha accettato di assumervi la posizione di Direttore del Ballo pur avendo firmato un contratto per altri tre anni di Direzione del Ballo del Teatro alla Scala dal settembre 2015 al luglio 2018, contratto perfezionato in data 3 settembre. Il Teatro alla Scala provvederà in tempi brevi alla nomina di un nuovo Direttore del Ballo. Il Sovrintendente, d’intesa con il Direttore Principale, valuterà i candidati che possano corrispondere al grande livello del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Tutti gli appuntamenti della Stagione di Balletto annunciati per i prossimi mesi restano confermati».

Del resto gli intrighi ed intrecci tra i grandi teatri sono un classico della storia del balletto: lo stesso Vaziev, prima di dirigere la Scala, è stato alla guida del Ballo del Mariinskij di San Pietroburgo per tredici anni; Alexei Ratmansky, che ora lavora all’American Ballet Theatre, ha diretto in passato il Bol’šoj e se si va più indietro il francese Marius Petipa, l’aveva fatta da padrone al Mariinskij nell’epoca d’oro dei balletti di Ciaikovskij. Quindi, forse, non c’è da stupirsi più di tanto.

 

Nel frattempo la nuova stagione di ballo si è aperta  il 19 dicembre con la nuova Cinderella di Mauro Bigonzetti ideata su Roberto Bolle e Polina Semionova; torneranno loSchiaccianoci di Duato, Don Chisciotte di Nureyev, Giselle, debutterà Il giardino degli amanti di Massimiliano Volpini per Bolle, la prossima estate tornerà Ratmansky con una nuova produzione de Il lago dei cigni. Nel frattempo, al momento il corpo di ballo non ha un direttore. Lasciato a casa anche, al momento, Vladimir Derevianko, professour dei solisti scaligeri, voluto nel ruolo da Vaziev. Ci auguriamo che almeno lui, che nulla ne può della decisione del compatriota, sia poi riconfermato.

Qualcuno parla di una strategia ad hoc da parte dell’ex direttore che ha giocato al rialzo riguardo al suo compenso al Teatro Bol’šoj, dopo la conferma della sua posizione in Scala a prezzo maggiorato, in ogni modo,  attendiamo il nome del nuovo direttore fra cui risultano papabili: Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Massimo Murru e lo svizzero Heinz Spoerli. Vedremo…

FRANCESCA CAMPONERO

Il Teatro de La Scala: www.teatroallascala.org

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