Nomine leghiste, Senarega nuovo vice di Rixi: più controlli immigrati

0
CONDIVIDI
Franco Senarega
Franco Senarega, nuovo vice segretario della Lega Nord Liguria
Franco Senarega, nuovo vice segretario della Lega Nord Liguria

GENOVA. 28 LUG. Ieri sera, durante l’assemblea del consiglio nazionale della Lega Nord Liguria, il segretario Edoardo Rixi ha nominato suo nuovo vice Franco Senarega, consigliere regionale e comunale a Recco.

“Ringrazio il nostro segretario per la fiducia che mi ha accordato – ha commentato Senarega – nei prossimi mesi ci aspettano sfide politiche impegnative, dalla campagna del NO al referendum che manderà a casa il governo abusivo di Renzi alle elezioni amministrative in importanti comuni liguri, a partire da Genova e La Spezia che hanno assoluto bisogno di essere liberate dal giogo ventennale della sinistra”.

Alla vigilia dell nuova nomina regionale, Senarega ha depositato in Comune a Recco una mozione A Recco, chiedendo alla giunta di imitare i provvedimenti già attuati, a tutela della cittadinanza, dai comuni del ponente ligure: “Fortunatamente, qui non sono state ancora individuate strutture adatte all’accoglienza dei profughi,  ma considerando i flussi migratori in continuo aumento e l’inadeguatezza delle politiche di contrasto di questo fenomeno espresse dal governo Renzi, il rischio che anche nella nostra città dovremo accogliere nuovi immigrati è concreto. Per questo motivo è importante essere preparati per tutelare la popolazione da eventuali rischi sanitari.

 

La mozione impegna il sindaco ad emanare un’ordinanza  al fine di tutelare concretamente ed effettivamente la popolazione dai rischi sanitari, dovuti, in particolare, dall’eventuale diffusione di gravi malattie presenti nei paesi di provenienza dei profughi. Recco e gli altir comuni liguri devono prendere esempio dalle ordinanze emesse da Alassio, Zuccarello, Ortovero, Vendone, Erli, Garlenda, Casanova Lerrone  e in ultimo di  Carcare e a breve di Bordighera, in cui si stabilisce il divieto di “dimora, anche occasionale, di persone provenienti da paesi dell’area africana o asiatica che siano prive di regolare certificato sanitario attestante le condizioni sanitarie”. Infatti, in questi Paesi,  sia di origine sia di transito, non esistono adeguate misure di profilassi. Pertanto, sono ancora ampiamente diffuse malattie contagiose come tubercolosi e scabbia. Spero quindi che in sede consiliare si trovi larga condivisione al documento presentato”.

 

LASCIA UN COMMENTO