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NOMI DEI GUIDATORI DI AUTO SUL LIBRETTO. ALCUNE PRECISAZIONI

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polizia-posto-bloccoGENOVA. 27 OTT. In rete si era diffusa la notizia secondo la quale sul libretto di circolazione, doveva essere indicato anche il nome del conducente per evitare una multa salata.

Proprio per tale notizia diffusa da diversi siti con titoli eclatanti, notizia amplificata dai social network, primo fra tutti facebook, si era diffuso un certo panico.

In pratica era stato detto che a partire dal 3 novembre se sul libretto degli automezzi, non fossero stati indicati i nomi, non solo del proprietario, ma anche dei conducenti che potevano utilizzare l’auto, si andava incontro a una multa di ben 705 euro.


Per prima cosa il provvedimento non riguarda le auto prestate ai familiari.

Poi a chiarire eventuali dubbi Riguardo la “circolare del 10 luglio attuativa dell’articolo 94 4 bis del codice della strada”, è lo stesso Maurizio Vitelli, il direttore generale della Motorizzazione.

”E’ importante precisare – sottolinea infatti il direttore generale della Motorizzazione Maurizio Vitelli – che la norma esclude tutte le situazioni in cui la natura dei rapporti intercorrenti tra proprietario del veicolo e soggetto che ne dispone abbiano rapporti di parentela. Quindi non riguarda, per esempio, il figlio che guida la macchina del padre o situazioni simili”.

Inoltre la norma non si applica in caso di ”veicoli che rientrano nella fattispecie dei fringe benefit o delle vetture di servizio”. Tra le categorie incluse, invece, ci sono ”le società di autonoleggio, i veicoli in comodato, quelli di proprietà di minorenni non emancipati ed interdetti, quelli messi a disposizione della pubblica amministrazione a seguito di una pronuncia giudiziaria”.

In senso più lato tutti i casi ”in cui era necessario individuare uno strumento che permettesse l’identificazione certa del soggetto responsabile della vettura circolante e di eventuali violazioni al codice della strada e connesse sanzioni. Inoltre – precisa il direttore generale della Motorizzazione – un altro fenomeno che si è voluto contrastare con questa norma è quello delle intestazioni fittizie”.

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