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Nomadi all’isola ecologica, Pucciarelli a Prefetto e Questore: vanno allontanati

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Rame e metalli (foto di repertorio)

LA SPEZIA. 7 GIU. Nomadi all’isola ecologica degli Stagnoni a La Spezia, il consigliere regionale Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria) scrive a Prefetto e Questore: “Vanno allontanati, arrecano danno ai cittadini ed alle attività della zona”.

“Nei pressi dell’isola ecologica di via degli Stagnoni a La Spezia – spiega Pucciarelli – sostano per la maggior parte della giornata bande di nomadi rom, che importunano e fermano sistematicamente gli automobilisti diretti all’impianto di smaltimento rifiuti ingombranti per farsi consegnare il rame ed altri metalli che successivamente rivendono, ottenendone un guadagno. Il tutto abusivamente e nell’illegalità, senza il minimo rispetto delle regole e dell’ambiente.

I titolari ed i lavoratori delle attività commerciali ed imprenditoriali della zona sono esasperati dalla costante presenza dei nomadi e dell’illecità attività.


I rom svolgono la loro attività sul posto, separando i rifiuti che possono essere riutilizzati o venduti da quelli  inutilizzabili a tale scopo. Il risultato è che gli scarti vengono abbandonati lungo la strada, senza alcun rispetto del decoro pubblico, dell’ambiente e della sicurezza altrui.

Infatti, la presenza di un gran numero di detriti sulla carreggiata, che è sotto gli occhi di tutti, può anche mettere in pericolo i veicoli in transito e causare incidenti.

La mancanza di rispetto verso i cittadini e le regole, si accompagna a molestie e violenza verbale quotidiana, senza che il Comune sia mai intervenuto con decisione.

In sostanza, si tratta di una situazione di degrado che non può più essere tollerata. Pertanto, ho scritto una missiva a tutte le Autorità competenti, riponendo particolare fiducia nell’operato del Prefetto e del Questore.

Spero in un loro intervento, visto e considerato che l’amministrazione comunale buonista del Sindaco Massimo Federici negli ultimi cinque anni ha evitato di intervenire per risolvere la situazione di intollerabile degrado ed illegalità.

Non è giusto che le attività sul territorio siano costrette ad adeguarsi a tutte le norme ed a pagare fior di tasse, mentre di fronte a loro c’è chi esercita di fatto un’attività illecita ed esentasse, peraltro godendo talvolta di privilegi e sussidi comunali”.

 

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