No all’utilizzo degli immigrati clandestini per l’agricoltura sociale

2
CONDIVIDI
L'assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai (Lega Nord Liguria)
L'assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai  (Lega Nord) ha detto no all'utilizzo di immigrati clandestini per il progetto dell'agricoltura sociale
L’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai (Lega Nord) ha detto no all’utilizzo di immigrati clandestini per il progetto dell’agricoltura sociale

GENOVA. 2 APR. L’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai (Lega Nord) ieri in consiglio ha detto no all’utilizzo di immigrati clandestini nel progetto di agricoltura sociale in Liguria e sì all’impiego di disabili e delle altre persone appartenenti alla categoria delle “fasce deboli”.

Il vice presidente del consiglio Pippo Rossetti (Pd) ha replicato che i clandestini non sono mai stati utilizzati e che l’agricoltura sociale è una “risorsa importantissima”, aggiungendo che in Liguria negli anni passati sono stati talvolta utilizzati solo immigrati regolari, che avevano già ottenuto lo status di profugo.

“La Regione Liguria – ha spiegato Rossetti – quando governavamo noi ha sempre sostenuto tale progetto. Pertanto, ho presentato un’interrogazione e visto che l’assessore Mai ha detto di credere nell’agricoltura sociale, non capiamo perché la giunta Toti abbia accumulato tanti ritardi in questo settore. Ad agosto, il governo Renzi ha approvato una legge che supera quella regionale in materia, ma l’adeguamento normativo non è stato ancora fatto. L’assessore Mai dice di attendere i decreti attuativi, ma intanto avremmo potuto mettere insieme il Fondo di Sviluppo Rurale e il Fondo Sociale Europeo, per sviluppare tutte le possibilità connesse a questi due finanziamenti. Già in passato con due bandi è stato possibile avviare nuove imprese e creare nuovi posti di lavoro per le fasce deboli. L’agricoltura sociale è una grande opportunità per lo sviluppo del settore primario, anche in ragione della possibilità di diversificazione delle aziende agricole”.

 

 

 

2 COMMENTI

  1. ….ma fate lavorare gli italiani…e non dite che gli italiani non hanno voglia di fare certi lavori…io per primo!poi se uno è clandestino va rispedito a casa o magari prima ti accerti se ha diritto e poi magari il 10 % lo fai lavorare!

LASCIA UN COMMENTO