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No a nuovi arrivi migranti, Regazzoni (Pd): Genova è satura

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L'autocandidato sindaco per le (non ancora decise) primarie del Pd a Genova, Simone Ragazzoni

GENOVA. 26 OTT. “Lo ha detto anche Anci Liguria (Pezzana), commentando i nuovi arrivi di migranti: la nostra regione, stando alle quote decise dal Governo che garantiscono un’equa distribuzione dei migranti sul territorio, è satura. Questo vale per la Liguria come per Genova, dove le quote sono già state superate. E’ una situazione che avevo già segnalato nel “Manifesto per una nuova politica dell’immigrazione a Genova”. Ora, più che mai, il nodo è politico”.

Lo ha dichiarato oggi l’autocandidato sindaco del Pd Simone Regazzoni, che è intervenuto sulla questione dell’immigrazione a Genova.

“La politica non può nascondersi dietro un dito – ha aggiunto Regazzoni – soprattutto se ha responsabilità di governo nella nostra città. Da candidato alle primarie per il Sindaco di Genova ho detto qual è la mia posizione. Ora, da membro del Pd, chiedo al Segretario del mio partito Alessandro Terrile di prendere una posizione politica chiara e responsabile davanti alla cittadinanza sul tema immigrazione. Il Pd genovese oggi, in una situazione che potrebbe diventare più difficile a causa di nuovi arrivi di migranti fuori quota, non può permettersi di non avere una linea o di non avere il coraggio di esprimere una linea politica chiara su un tema centrale per la nostra città. Se ci sono un Segretario e una Segreteria provino a dire ai Genovesi cosa vuole fare il Pd sul tema migranti a Genova: i cittadini hanno il diritto di saperlo.


Lo stesso vale per il segretario regionale dell’Arci Walter Massa. Il suo intervento di analisi globale del fenomeno migranti è in gran parte condivisibile. Ma le analisi sono importanti se poi ad esse segue una chiara presa di posizione sul merito della questione: altrimenti rischiano di diventare l’alibi per non fornire risposte concrete. Cosa pensano Massa e Terrile nei loro rispettivi ruoli del fatto che le quote a Genova sono state superate? Genova deve ancora accogliere migranti fuori quota o no? Come giudicano il sistema dell’accoglienza? Come pensano di produrre una reale integrazione degli immigrati?

C’è sempre molta giusta indignazione quando donne e bambini vengono respinti da una comunità. Ma l’indignazione è una categoria morale, non politica. E noi abbiamo la responsabilità oggi di fare politica: vale a dire di offrire risposte alla collettività e risolvere i problemi. Ieri Renzi ha dichiarato in merito alla triste vicenda di Goro e Gorino: “E’ una vicenda molto difficile da giudicare. Da un lato c’è comprensione, anche se non condivisione, nei confronti di una parte della popolazione molto stanca e preoccupata, dall’altra sono 11 donne e 8 bambini: forse è mancato qualcosa sia da parte nostra, dello Stato, ma anche di dialogo nel merito”.

Le forze politiche sul territorio devono oggi essere consapevoli che una buona politica fatta di dialogo e confronto sul merito, e non le invettive o l’indignazione, farà la differenza tra conflitti sociali incontrollabili e una solidarietà concreta verso i migranti capace di produrre reali percorsi di accoglienza e integrazione. E’ tempo che ciascuno si prenda la responsabilità di dire chiaramente cosa pensa in merito al sistema di accoglienza e delle quote a Genova”.

 

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