Niente proroga per il Museo Archeologico, biblioteca a mezzo servizio

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SAVONA. 27 OTT. Tagli alla cultura. Un nuovo bando per il museo archeologico, orario ridotto per i musei cittadini e per il servizio della Biblioteca civica.

Un nuovo capitolo della difficile situazione di bilancio del Comune di Savona, questa volta, ha colpito la cultura intesa come diffusione della conoscenza e dell’arte. L’Amministrazione Comunale di Savona, a seguito della procedura di
riequilibrio finanziario avviata dopo il suo insediamento, ha adottato alcuni provvedimenti di riorganizzazione legati ai musei civici. “Si tratta di disposizioni per fare fronte alle difficoltà di bilancio che abbiamo trovato al nostro insediamento – spiega il Sindaco Caprioglio – Da parte nostra, il massimo impegno per garantire un servizio alla cittadinanza e, al tempo stesso, rispettare le direttive della Corte dei Conti per mettere un argine alle problematiche finanziarie ereditate, che ci impongono di limitarci a spese strettamente necessarie e indispensabili – prosegue la prima cittadina – Al termine di diverse verifiche e analisi effettuate nelle scorse settimane, non sussistono le condizioni per un affidamento in proroga del servizio di gestione del Museo Archeologico. Per questo motivo, abbiamo ritenuto di dare mandato al Settore, di concerto con il Servizio Legale e Contratti, di revocare i relativi atti di gara, in considerazione delle circostanze sopravvenute”.

“Il patrimonio presente nel Museo Archeologico è in prevalenza di proprietà statale – prosegue il Sindaco – In un incontro con il Soprintendente per l’Archeologia e le Belle Arti e il Paesaggio, è stato suggerito al Comune di tentare di aprire un nuovo avviso pubblico per ricercare eventuali manifestazioni da parte di associazioni od operatori
del settore a formulare proposte di gestione del Museo senza costi per l’Amministrazione Comunale”.

 

Per quanto concerne il Museo d’Arte di Palazzo Gavotti, che include il Museo della Ceramica (interamente finanziato dalla Fondazione De Mari), l’analisi relativa al piano pluriennale per il riequilibrio finanziario ha portato l’Amministrazione a ritenere opportuno affidare il servizio di custodia museale, “considerato l’indiscusso valore delle collezioni, testimoniato da un importante numero di visitatori, circa 20.000 l’anno, l’inscindibile rapporto tra Pinacoteca e Museo della Ceramica e considerata altresì l’esistenza di un capitolo in entrata da
bigliettazione, interamente incassato dal Comune di Savona per l’intero complesso museale”.

“Prevediamo sin da subito una riduzione della spesa pari a un quinto dell’importo stimato, che risulterà possibile chiudendo il museo di Palazzo Gavotti due giorni la settimana, il lunedì e il martedì. Così facendo, tramite i dipendenti comunali in servizio ai Musei, si potrà prevedere l’apertura del Museo Archeologico al pubblico un giorno la settimana. Il Museo Pertini Cuneo, come noto, ha già un’apertura al pubblico molto limitata che potrà essere ottimizzata portandola in giornate settimanale. Per noi sono decisioni sofferte, dovute a una situazione di bilancio e a limitazioni di spesa che non concedono ampio margine di scelta, volte a garantire il mantenimento di un servizio e di scongiurare l’ipotesi di chiusura dei musei del territorio”, conclude il Sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.

Per la Biblioteca parrebbe esser più un problema di personale. In una newsletter del servizio informativo della biblioteca si legge ” Dal 2 novembre, causa riduzione personale, i servizi verranno modificati come segue: nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì il deposito libri aprirà alle ore 13.15. Al mattino sarà possibile prendere in prestito o consultare solo i libri esposti nella galleria e le novità, mentre non sarà possibile consultare giornali e periodici arretrati e libri del deposito. Nelle predette mattine restano invariati tutti gli altri servizi che non riguardano il deposito (riviste e giornali esposti, sale studio e consultazione, internet). Al sabato pomeriggio la Biblioteca rimarrà chiusa. Ci scusiamo per il disagio indipendente dalla nostra volontà”.

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