Niente pattuglie in più nei vicoli: già impegnate in servizi antiterrorismo

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Controlli antiterrorismo nel porto di Genova
Controlli antiterrorismo nel porto di Genova
Controlli antiterrorismo nel porto di Genova

GENOVA. 6 LUG. “Servizi di pattugliamento più mirati nelle zone segnalate da residenti e commercianti del centro storico genovese” ma nessun agente e militare in più perché quelli che si sarebbero potuti impiegare, sono già tutti impegnati nei controlli antiterrorismo nei tanti punti sensibili all’ombra della Lanterna.

La prefetta Fiamma Spena oggi ha convocato il vertice sulla sicurezza, cui hanno partecipato il procuratore capo Francesco Cozzi, il questore Vincenzo Montemagno, il sindaco Marco Doria e l’assessora comunale Elena Fiorini, con gli altri responsabili di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale.

La riunione del Comitato istituzionale per l’allarme sicurezza nei caruggi era stata convocata dopo le scene di sangue e violenza avvenute in pieno giorno in via di Canneto il Curto ed a seguito dei quotidiani episodi di criminalità, segnalati dagli abitanti ormai esasperati ed ostaggio dell’illegalità.

 

Nonostante le richieste dei cittadini, la prefetta ha spiegato che purtroppo non sarà possibile dirottare più agenti e militari nel centro storico perché le forze dell’ordine sono impegnate anche nella vigilanza degli obiettivi sensibili a rischio terrorismo. D’altronde, è innegabile che l’Europa sia sotto attacco e Genova sia un importante crocevia internazionale.

Tuttavia, Spena ha garantito che le pattuglie utilizzate nei vicoli saranno impiegate, per l’appunto, in modo più mirato e dinamico, a seconda delle segnalazioni degli abitanti e dei commercianti.

Si spera, però, che qualcuno si muova per chiedere l’invio di altre forze dell’ordine. In particolare, quelle assegnate al progetto Strade Sicure.

Stamane la Lega Nord ha organizzato un flash mob in piazza Stella, dove era avvenuto la paurosa rissa dell’altro giorno. Sono state chieste le dimissioni dell’assessora Fiorini. Fabrizio Graffione

 

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