‘Ndrangheta e favori a Lavagna, Mondello (ex Udc) interrogata 5 ore

1
CONDIVIDI
L'ex sindaco di Lavagna Giuseppe "Pino" Sanguineti e l'ex deputata Udc Gabriella Mondello
L'ex sindaco di Lavagna Giuseppe "Pino" Sanguineti e l'ex deputata Udc Gabriella Mondello
L’ex sindaco di Lavagna Giuseppe “Pino” Sanguineti e l’ex deputata Udc Gabriella Mondello

GENOVA. 16 LUG. Inchiesta della Dda su ‘ndrangheta, rifiuti e favori a Lavagna. L’ex deputata Udc Gabriella Mondello oggi è stata interrogata cinque ore in tribunale nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose in Comune. L’indagata ha ribadito quanto già dichiarato all’indomani del provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari.

In sostanza, ha spiegato di non sapere che Paolo Nucera, arrestato insieme ai fratelli Antonio e Francesco e ad altri due presunti boss, Antonio e Francesco Antonio Rodà, fosse un presunto affiliato all’associazione di stampo mafioso.

I presunti favori nei loro confronti sarebbero stati fatti con “spirito caritatevole” perché l’ex parlamentare ed ex storica sindaca di Lavagna avrebbe sempre aiutato “un po’ tutti”.

 

Gabriella Mondello ha difeso pure l’ex assessore regionale della giunta Burlando, Giovanni Boitano, che durante le scorse elezioni amministrative si era schierato con la lista “Liguri con Paita”. L’attuale capogruppo Pd risulta del tutto estranea ai fatti contestati. Agli arresti domiciliari, invece, sono finiti l’ex sindaco Giuseppe “Pino” Sanguineti (ex psi) e l’ex consigliere comunale Massimo Talerico.

L’ex deputata Udc ha spiegato la sua posizione sulle primarie del Pd e sul suo sostegno per Raffaella Paita: “Mi adoperai, mi interessai perché politicamente era meglio se avesse vinto lei”.