Navi tornano a sfiorare Portofino, Legambiente: rischio altra Concordia

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Una nave da crociera a Portofino: il caso è finito in parlamento, ma il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Puggioni difende scelte della Capitaneria di porto
Una nave da crociera a Portofino
Una nave da crociera a Portofino

GENOVA. 3 LUG. Area marina protetta di Portofino da domani forse sarà meno protetta. Non faranno l’inchino, ma praticamente potranno sfiorare la perla del Tigullio. Si passa da 0,7 a 0,3 miglia di distanza dal limite dell’area marina protetta.

Dalla prossima settimana, quindi, le navi da crociera potranno passare più vicine a Portofino, grazie all’entrata in vigore della nuova ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure che prevede l’avvicinamento alla costa del punto di fonda delle navi.

Legambiente, però, non ci sta. Il presidente ligure Santo Grammatico ha spiegato che l’ordinanza della Capitaneria è potenzialmente pericolosa perché si può rischiare un’altra Concordia e provvedimenti del genere fanno male non solo all’ambiente, ma pure al turismo, che dovrebbe essere ecosostenibile e a basso rischio di impatto ambientale.

 

Il decreto “Salva coste” di Passera e Clini, emanato dopo il naufragio all’isola del Giglio, aveva allontanato da tutte le coste le navi passeggeri penalizzando le attività commerciali e turistiche di luoghi come Portofino, che si erano visti annullare quasi la metà degli sbarchi stagionali.

 

14 COMMENTI

  1. cerchiamo sempre di gestire il buon senso sostituendolo con le leggi, purtroppo in questa non c’è ne buon senso ne prevenzione dato che l’esperienza della Costa dovrebbe averci insegnato qualcosa.

  2. Io li legherei quelli di Lega Ambiente. Vanno tutti in auto,mai che propongano di fermare le auto,quelle passano sotto le finestre delle città. L’inquinamento va bene se no vanno a piedi ed è faticoso?

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