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NASCE IL CIRCOLO DI DERRY. FONDATO DA UN GRUPPO DI ITALIANI RESIDENTI IN IRLANDA

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Il manifesto nasce da un’esperienza di persone diverse per carattere,  cultura,  ideologie, desideri ed aspirazioni, che si sono incontrate casualmente in questa città ed  hanno iniziato a scambiarsi delle idee sulla realtà italiana in questo particolare momento storico.  Tra le nostre fila vi sono studenti, lavoratori, artisti, e persone comuni che vogliono aderire a  questo progetto intento a portare una visione innovativa, razionale, ma anche ironica, della  situazione del nostro paese con gli occhi indipendenti e critici di chi, dopo aver vissuto a lungo in  Italia, ha deciso di andare all’estero per aprire la mente ad una realtà diversa.

Il nostro Circolo vuole comunicare con quelle persone che si ritengono libere di pensare senza  condizionamenti, in modo da poter sviluppare idee da scambiare e da confrontare, avendo  l’obiettivo di riuscire ad informare il paese intero, di come l’Italia è vista dagli stranieri e dagli  italiani all’estero. Questo esilio ha dei risvolti positivi: ci offre l’opportunità di avere accesso ad  informazioni e fonti indipendenti, per poter esprimere un pensiero libero sui fatti e non plasmato  o direzionato da una stampa ed una televisione che si riducono ad essere organi istituzionalmente  controllati.

Il flusso di idee di ognuno di noi, persone, esseri umani, dovrebbe essere forgiato su  un giudizio autonomo e non essere subordinato a regole dettate da una classe politica  anacronistica, distante dalla popolazione e dalla vita quotidiana.


Siamo stanchi di un terrorismo mediatico, esteriorizzato in aggressioni verbali da parte di una  destra non democratica, e indignati da un immobilismo di una sinistra che sostiene di essere  progressista, ma sorda ad ogni voce di dissenso. Invitiamo quindi tutti coloro che hanno idee  diverse da quelle sciorinate da politici fantocci e corrotti a confrontarsi con la nostra isola di  libertà, posta fuori dal controllo statale e situata geograficamente in un territorio ai confini  europei, dove la libertà di pensiero è ancora possibile, al di là delle barriere culturali, politiche,  sociali e religiose.    

Siamo completamente sfiduciati nella attuale classe politica. Abbiamo assistito ad una caduta  del governo causata da gelosie e disaccordi, ad un trasformismo d’altri tempi, a ricatti di politici  che non tengono in minima considerazione le richieste di rinnovamento etico e politico  provenienti da larga parte della societa’ italiana. Abbiamo addirittura vissuto brogli elettorali  appurati, non denunciati persino da coloro che ne sono stati vittima. Queste pratiche hanno  portato il resto della popolazione a disinteressarsi della politica e dei veri problemi.

I problemi  sono “pallosi”: nessuno se ne vuole occupare perché disturbano la coscienza collettiva. Coloro  che provano ad interessarsene, sono considerati antipatici  e pedanti, sono quelli che dicono  sempre le stesse cose. La gente non li vuole ascoltare, preferisce rinchiudersi nel mutismo o  focalizzare l’attenzione su cose più frivole, perché i problemi sono spesso dolorosi e di difficile soluzione.

Con questo atteggiamento menefreghista, indotto da una propaganda mediatica degna  dei peggiori regimi totalitari, si è lasciato che una classe politica incompetente si occupasse di  affrontare questioni politiche e sociali importati, senza l’oggettiva capacità e volontà necessarie  per rimuove anacronistici privilegi acquisiti da questa o quella personalità.  

Il nostro Circolo vuole ricercare un confronto con persone che pensano sia giunto il momento  di dissolvere l’aura soporifera che circonda il nostro paese, facendo conoscere alla ormai più  volte nominata “casta”, che esiste un popolo vivo,  pensante e non teledipendente. Abbiamo avuto la fortuna di incontrarci in questa città, Derry, che purtroppo ha vissuto la  tregedia dell’oppressione durante il conflitto in Nord Irlanda, ma ha anche avuto la volontà di  creare un nuovo centro di libertà e difesa dei diritti umani. Gente da ogni parte d’Europa venne a  respirare il nuovo clima intellettuale nella Free Derry, un quartiere intero barricato contro le  prevaricazioni di un esercito d’occupazione. Spinti dalla stessa voglia di reagire che animò gli  abitanti della città, ci barrichiamo metaforicamente contro il crimine dell’omicidio del pensiero,  dell’abbassamento  dei   livelli   intellettuali,   dall’omogeneizzazione  della  cultura  e  dalla  televisionizzazione dell’uomo.  

Ci rivolgiamo quindi a voi liberi pensatori, noi saremmo felicissimi di poter confrontare le  nostre idee con le vostre e di incontrarvi per le strade di Derry, dove le idee hanno una  consistenza e nessuno verrà mai a censurarvi.  Una nuova classe politica ed una reale libertà d’informazione è auspicabile ed obbligatoria.  Benvenuti nella città libera di Derry".

IL CIRCOLO DI DERRY

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