Mutui casa e banche, a Genova sciopero della fame di Assoutenti

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A Genova sciopero della fame dei consumatori per protestare contro il decreto legislativo sulle rate dei mutui e il "regalo" alle banche
A Genova sciopero della fame dei consumatori per protestare contro il decreto legislativo sulle rate dei mutui e il "regalo" alle banche
A Genova sciopero della fame dei consumatori per protestare contro il decreto legislativo sulle rate dei mutui e il “regalo” alle banche

GENOVA. 5 MAR. Con 7 rate saltate nel pagamento del mutuo, anche non consecutive, le banche potranno diventare proprietarie delle case per cui il finanziamento è stato erogato senza passare dal Tribunale: questa la novità che verrebbe introdotta con il decreto legislativo di Renzi, che recepisce una direttiva europea sulla trasparenza dei contratti stipulati tra banche e clienti.

Dopo la polemica montata negli ultimi giorni, sembra che la maggioranza proporrà in Commissione Finanze modifiche che consentiranno alle banche di entrare in possesso dell’abitazione ipotecata dopo il mancato pagamento di 18 rate del mutuo e che questa facoltà non possa essere retroattiva. Correzioni che, secondo Rete Consumatori, però non bastano per sistemare un decreto, il quale si inserisce in quel processo in atto di distruzione di qualsiasi forma di stato sociale.

Si è parlato di “regalo alle banche”, ma per Assoutenti di Genova, la questione è più complessa. All’interno del sistema bancario si sta combattendo una battaglia sostanziale, quella tra la politica di tutela del piccolo risparmio e quella ispirata a una idea spregiudicata di finanza speculativa separata dai valori sociali e imprenditoriali che proteggono costituzionalmente il credito. L’importanza del ruolo degli Istituti di credito è innegabile, non tutti i banchieri contribuiscono ad alimentare la macchina della corruzione, ma è altresì fondamentale riportare nelle banche la buona moneta del piccolo risparmio, che andrebbe maggiormente tutelato.

 

Operazioni di strozzinaggio dei crediti in sofferenza, come quella che potrebbe essere messa in atto il 21 marzo, data limite entro la quale la direttiva dovrà essere obbligatoriamente tradotta in decreto legislativo, sono inaccettabili.

Rete Consumatori Italia, da sempre al fianco dei diritti dei consumatori, sarà anche questa volta in prima linea incontrandosi con i gruppi parlamentari per chiedere profonde modifiche al decreto; chiedendo un’audizione urgente del Governo in occasione dell’incontro del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti – Cncu del prossimo 17 marzo; mettendo in atto uno serrato sciopero della fame a partire da sabato 12 marzo, per la durata di 10 giorni, in 3 “centri del digiuno” a Roma, Milano e Genova.

“Non intendiamo perdere questa battaglia, la Quaresima dei consumatori andrà avanti finché il governo Renzi non vorrà ascoltare le nostre ragioni, quelle di tutti i consumatori, e modificare profondamente il decreto”, hanno dichiarato oggi i presidenti Furio Truzzi (Assoutenti), Giovanni Ferrari (Casa del Consumatore), Ivano Giacomelli (Codici) promotori di Rete Consumatori Italia.

 

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