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Musei di Nervi, Laura Zeni. PASSWOR(L)D prorogata al 12 marzo

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Musei di Nervi, Laura Zeni. PASSWOR(L)D prorogata al 12 marzo

GENOVA. 15 FEB. Grazie al successo di pubblico la personale “Laura Zeni. PASSWOR(L)D” presso la Galleria d’Arte Moderna di Genova, uno dei quattro Musei di Nervi, è prorogata di un mese, fino al 12 marzo.

Curata da Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei all’interno della rassegna d’arti 2016-2017 dal titolo “NaturaConTemporanea”, la mostra si avvale del patrocinio dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio Sezione Piemonte-Valle d’Aosta.

Laura Zeni entra in dialogo con le opere delle collezioni museali, evidenzia analogie e differenze tra contemporaneità e recente passato grazie a un corposo nucleo di installazioni, opere pittoriche, collage e disegni fra cui spiccano numerosi inediti pensati ad hoc per lo spazio espositivo.

Il titolo della mostra, PASSWOR(L)D, gioca sull’ambiguità dei significati attribuibili a questo termine togliendo la lettera “L”.

Di particolare rilevanza sono le grandi installazioni site specific con cui Laura Zeni interviene sui tre piani del Museo; ne sono esempio la grande ruota in ferro di due metri collocata al piano terreno, nella sala col bovindo proiettato nel parco, verso l’orizzonte marino, un rimando al viaggio e all’apertura verso l’esterno, simbolicamente contrapposta a Change your Wor(l)d, l’installazione di fili di cotone blu su cui è adagiata la sagoma frammentata di un uomo, realizzata in plexiglass specchiato, a evocare una condizione di isolamento e di naufragio proprio sotto il mare dipinto che lambisce le coste italiane del grande olio su tela dell’olandese Petrus Theodor Tetar Van Elven, Veduta fantastica dei principali monumenti d’Italia, prefigurazione, nel 1858, dell’unità italiana.

La Galleria d’Arte Moderna di Genova, con sede nella cinquecentesca Villa Saluzzo Serra, raccoglie quasi 400 opere tra dipinti e sculture databili dagli inizi dell’Ottocento all’epoca attuale: da Barabino a D’Andrade, a Cabianca e Monteverde, da Nomellini a Depero, Messina, Martini, De Pisis, Casorati, Guttuso, Mafai, Cagli e Zao Wou Ki. La Wolfsoniana, oggi afferente alla Fondazione per la cultura – Palazzo Ducale di Genova, con una direzione scientifica autonoma e un riferimento internazionale nel Wolfsonian-FIU Museum di Miami (Florida, USA), è il primo museo italiano di arti decorative dell’Ottocento e del Novecento, con un’attenzione particolare per i temi di propaganda e importanti dipinti e sculture. Tra argenti, ceramiche e vetri, sono esposti gli splendidi arredi integralmente ricostruiti legati alle stagioni dell’Esotismo, del Liberty, dell’Art Déco, del Futurismo e del Novecento.

Internet: www.museidigenova.itwww.wolfsoniana.it

 

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