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Multe ai furbetti che rubano posti auto ai disabili: premiati 25 cantuné

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Un posto auto destinato ai disabili in provincia di Catanzaro

GENOVA. 5 DIC. Sono 25 gli agenti di polizia locale che hanno ricevuto questa mattina l’encomio da parte della Regione Liguria e della Consulta regionale dell’handicap. Un riconoscimento, assegnato in occasione della Giornata mondiale della disabilità del 3 dicembre “per l’attività svolta nella repressione dell’uso improprio dei posteggi dei disabili e del Cude-Contrassegno unificato disabili europeo, nel garantire i diritti e la massima mobilità delle persone con disabilità”.

“È un modo per ringraziare pubblicamente gli agenti di polizia locale che fanno quotidianamente rispettare le regole a garanzia del diritto alla mobilità delle persone disabili” ha detto la vicepresidente e assessore alle Politiche sociosanitarie Sonia Viale, durante la consegna gli encomi questa mattina nella sala della Trasparenza della regione Liguria.

Secondo il censimento effettuato nel triennio 2013-2015 dalla Consulta regionale dell’handicap, in Liguria sono 25.078 i Cude rilasciati nei 235 Comuni e corrispondono all’1,60% della popolazione residente. Circa il 90% dei Cude rilasciati hanno una validità quinquennale. I parcheggi riservati ai disabili sono circa 9.400, di cui circa 6.700 generici e 2.700 circa personalizzati.


La provincia con il maggiore numero di posteggi per disabili è quella di Genova: 4.688 a fronte di oltre 13.500 Cude rilasciati per una quota di 34,6%, circa 1 posto ogni tre disabili. Segue la provincia di Savona per numero di posteggi riservati ai disabili: 2.581 a fronte di 6.011 contrassegni con una quota del 45%. La percentuale maggiore in Liguria di rapporto tra numero Cude e parcheggi per disabili si riscontra nella provincia di Imperia dove quasi un disabile su 2 – 48,27% – ha un posteggio dedicato. Chiude la provincia della Spezia con 895 parcheggi per 2.971 Cude per una quota di appena il 30% di rapporto.

“I dati ci dimostrano – spiega la vicepresidente Viale – che si può ancora fare molto per garantire il diritto alla mobilità alle persone con disabilità. Come Regione, già dalla scorsa estate, ci siamo attivati nella sensibilizzazione dei singoli Comuni all’adozione del Cude nel superamento del precedente contrassegno. Stiamo studiando un controllo ancora più organico e puntuale sul territorio per prevenire ed evitare abusi del Cude da parte di chi non ha diritto: a questo proposito, un aiuto potrebbe venire dalle nuove tecnologie, dotando quindi di un chip i Cude e creando una banca dati regionale che consenta il monitoraggio, quasi in tempo reale, sul territorio dei contrassegni”.

Oltre agli agenti di polizia locale premiati, erano presenti Claudio Puppo, coordinatore della Consulta regionale handicap, i referenti delle associazioni delle persone disabili e i comandanti delle polizie municipali.

 

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