Movida outdoor: stop all’alcol oltre le 00.30

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Movida: Tursi da oggi vieta la somministrazione di alcol in piazza dopo mezzanotte e mezza

GENOVA. 19  GEN. Via libera ai divieti con il nuovo regolamento della Movida genovese, che prevede meno alcol, rumore e percorso condiviso con gli esercenti. Lo ha approvato oggi a larga maggioranza il consiglio comunale di Genova.

«Con l’approvazione di oggi – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza – si rafforza il rapporto di collaborazione con la rete commerciale della città per la vivibilità dei quartieri e la promozione del commercio “sano” contro l’abusivismo».

«In questo provvedimento – ha aggiunto l’assessore alla Legalità Elena Fiorini – è stata posta particolare attenzione al miglioramento dei controlli e l’effettività delle sanzioni. Le limitazioni previste dal regolamento consentono un’attività di controllo più efficace e lo sviluppo delle misure interdittive, come la sospensione e la chiusura dell’attività, che costituiscono un deterrente reale».

 

Il regolamento nasce da un percorso di condivisione tra esercizi commerciali e cittadini che si traduce in “patti di convivenza” con servizi aggiuntivi erogati dagli esercizi commerciali, come l’offerta di servizi di informazione turistica, la fruizione gratuita dei servizi igienici, l’apertura nella fascia diurna e nei giorni festivi, la rinuncia all’installazione di giochi d’azzardo e la collaborazione alle iniziative promozionali dei Municipi con l’obiettivo di una migliore vivibilità  e quindi di influssi positivi sul tessuto economico del territorio. A fronte di questi servizi aggiuntivi sono previste premialità quali l’autorizzazione in deroga all’organizzazione di serate e di spettacoli, le modifiche alla viabilità ordinaria, funzionali alla sicura circolazione pedonale degli avventori, l’esenzione del canone Cosap, la riduzione della tariffa di affissione pubblicitaria, l’installazione o la messa a disposizione di palchi o pedane nella disponibilità del Comune, l’individuazione di spazi pubblici esterni attigui agli esercizi per la somministrazione non oltre le ore 00.30 .

Il provvedimento introduce poi la possibilità che il Sindaco, a tutela di diritti costituzionali, in zone dove si sono manifestate situazioni di degrado, possa intervenire limitando gli orari di apertura e la vendita di alcool e arriva a prevedere, oltre alle sanzioni pecuniarie, la chiusura degli esercizi.

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