Morte sub, procura apre fascicolo e sequestra attrezzatura

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Sanarico
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L’ispettore di polizia Rosario “Sasà” Sanarico, un numero uno che ci ha lasciati

LA SPEZIA. 21 FEB. E’ rimasto incastrato per oltre cinquanta minuti in un “sifone” sul fondale di un canale del Brenta. Oggi la procura di Padova ha aperto un fascicolo sul tragico incidente in cui ha perso la vita l’ispettore Rosario Sanarico, il sub della polizia morto venerdì scorso mentre setacciava le torbide acque del Brenta alla ricerca del cadavere di Isabella Noventa, la 55enne padovana scomparsa dal 15 gennaio.

Quello della procura, stante la natura incidentale del fatto, sembrerebbe un atto dovuto. Il pm Giorgio Falcone, infatti, non ha ritenuto di iscrivere a notizia di reato nessun presunto responsabile. Tuttavia, ha ordinato il sequestro dell’attrezzatura utilizzata dal capo del Centro nautico sommozzatori di La Spezia.

Sanarico era considerato il più esperto sommozzatore della polizia. La procura ha concesso il nulla osta per la sepoltura della salma. Le ricerche del cadavere della donna scomparsa, dovrebbero ricominciare nei prossimi giorni.

 

Intanto, il sindaco di la Spezia oggi ha proclamato il lutto cittadino per l’eroe “Sasà”.

 

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