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Morte Adele, in carcere pusher minorenne che fornì droga

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Morte Adele, in carcere pusher minorenne che fornì droga

GENOVA. 2 SET. E’ stata emessa una custodia cautelare presso un istituto per il diciassettenne di Busalla che spacciò la droga sintetica che a luglio uccise Adele, l’adolescente di 16 anni di Chiavari che in seguito all’assunzione morì in via San Vincenzo a Genova.

Il giovane che, in un primo momento, era stato denunciato, è stato dapprima trasferito nel carcere minorile di Torino, poi in un istituto per minori.

L’ordine di custodia è stato eseguito a metà agosto dai poliziotti della squadra mobile di Genova titolari delle indagini.


Adele la notte in cui perse la vita era in compagnia di un’amica coetanea e due amici, Gabriele, 19 anni, e Sergio, 21, fidanzato di Adele, gli unici maggiorenni del gruppo, arrestati per morte in conseguenza di un altro reato e spaccio di stupefacenti.

I quattro amici comprarono le pastiglie a base mdma a Busalla e si recarono a consumare la droga in un appartamento del quartiere genovese di Albaro.

La ragazza si sentì male dopo alcune ore in via San Vincenzo, nel centro di Genova. I due maggiorenni vennero arrestati e fornirono versioni contrastanti sulla modalità di acquisto della sostanza stupefacente e per l’atteggiamento tenuto nei momenti successivi al malore della ragazza in quanto non chiamarono il 118.

Fu un netturbino a lanciare l’allarme al 118. Quando i medici giunsero sul posto Adele era già in coma e poco dopo spirava al pronto soccorso del Galliera.

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