Mondello (Udc): dai quiz con Mike agli arresti con Pino (ex Psi)

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La campionessa di Rischiatutto Gabriella Mondello con Mike Bongiorno
La campionessa di Rischiatutto Gabriella Mondello con Mike Bongiorno
La campionessa di Rischiatutto Gabriella Mondello con Mike Bongiorno

GENOVA. 20 GIU. ‘Ndrangheta e rifiuti, pure in provincia di Genova. Nell’ambito dell’inchiesta della Dia e dello Sco su presunti illeciti, oltre al sindaco Giuseppe “Pino” Sanguineti (ex Psi) oggi agli arresti domiciliari è finita anche l’ex storica sindaca di Lavagna e deputata Gabriella Mondello, 72 anni, eletta al primo mandato nella quota centrista del Partito popolare italiano.

I politici della vecchia politica, insieme al consigliere comunale Massimo Talerico (della lista di Sanguineti) sono indagati a vario titolo per abuso in atti d’ufficio, voto di scambio e traffico illecito di influenze.

Indagati a vario titolo, ma non arrestati, anche il vicesindaco di Lavagna Luigi Barbieri, l’ex assessore Antonio Lobascio e l’ex assessore regionale Giovanni Boitano (Liguri con Paita) che nel 2015 non fu rieletto e fece ricorso, poi respinto dal Tar (entrò e rimase quindi in consiglio regionale l’ex segretario regionale del Pd Giovanni Lunardon).

 

Mondello dal Ppi passò nelle fila del Pdl e fu rieletta tre volte. Quindi nel 2009 abbandonò Forza Italia e passò al gruppo parlamentare dell’Udc. Nel 2013 si presentò per l’Unione di centro, ma non fu eletta ed annunciò il ritiro dalla politica.

L’ex “regina” del Tigullio, che all’inizio della sua carriera politica militò a lungo nella Dc, dagli anni Ottanta ai primi del Duemila fu una delle candidate che ottenne più preferenze personali nel levante ligure.

Nel 1973 divenne famosa per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva Rischiatutto con Mike Bongiorno, dove la campionessa si presentò come esperta delle opere del drammaturgo e scrittore Giovanni Verga.

Mondello fu rieletta a sindaca di Lavagna per 24 anni di seguito. Nel 2014, con l’associazione “Per la buona Amministrazione” non si espose più di tanto con una candidatura, ma decise di sostenere l’attuale sindaco Pino Sanguineti.

Nel 2015, invece, si schierò a favore della candidata del Pd alla presidenza della Regione Raffaella Paita, pupilla di Claudio Burlando.  Fabrizio Graffione

 

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