Moli di Colombo: abbandonati in discarica torneranno a splendere

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L'assessore Carla Sibilla: Moli di Colombo, abbandonati in discarica torneranno a splendere

GENOVA. 9 OTT. Un progetto articolato per valorizzare e conservare i Moli di Colombo, ossia i grandi blocchi di pietra, testimonianza del porto medievale di Genova, scoperti nei primi anni Novanta ed abbandonati, con l’incuria e il disinteresse del Comune, nella discarica di Scarpino.

Per individuare un percorso condiviso e avviare le fasi propedeutiche, si è tenuto nei giorni scorsi un incontro presso gli uffici dell’assessorato comunale al Turismo e alla Cultura, cui hanno partecipato, oltre all’assessora Carla Sibilla, l’assessore alle Manutenzioni Giovanni Crivello, il presidente della commissione consiliare alla Cultura Leonardo Chessa, il sovrintendente Archeologia della Liguria Vincenzo Tinè e il funzionario archeologo della sovrintendenza Archeologia della Liguria Luca Trigona.

L’ipotesi progettuale prevede la fruibilità da parte della cittadinanza e dei turisti di una delle vestigia più importanti della storia di Genova, l’inserimento all’interno di un percorso medievale già presente nei pacchetti turistici della città (Museo di Sant’Agostino, Porta Soprana e Casa di Colombo) tenendo presente la sostenibilità economica dei costi.

 

«Si tratta di un primissimo incontro – sottolinea l’assessore Carla Sibilla – che vuole dare un segnale importante in vista di una ricollocazione dei reperti in un punto della città che possa esaltarne il grande valore di conoscenza e di identità. Naturalmente la nostra intenzione è lavorare in sinergia con la Sovrintendenza, il soggetto principale di questa operazione. Non c’è dubbio che pensare a una valorizzazione degli antichi moli possa portare un arricchimento della già significativa offerta culturale della città».

 

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