Mobilità, Dagnino vorrebbe capirci qualcosa

0
CONDIVIDI
Annamaria Dagnino, professoressa dell'Istituto D'Oria e assessore a Mobilità e e Traffico del Comune di Genova
Annamaria Dagnino, professoressa dell'Istituto D'Oria e assessore a Mobilità e  e Traffico del Comune di Genova
Annamaria Dagnino, professoressa al D’Oria e assessore a Mobilità e Traffico senza la patente

GENOVA. 20 NOV. La pianificazione della mobilità urbana, pubblica e privata su Genova, relativa sia alle persone che alle merci, la progettazione e lo studio di modifiche della circolazione stradale e della rete di trasporto pubblico locale sono tra le funzioni strategiche della Pubblica Amministrazione, in particolare della Direzione Mobilità.

Per tradurre queste funzioni in interventi infrastrutturali e gestionali e per la pianificazione dei trasporti delle persone e delle merci sul territorio di dimensioni significative come quello di Genova, secondo il Comune “è necessario conoscere la domanda di mobilità”.

“A questo fine – spiegano da Tursi – lo strumento più idoneo e maggiormente utilizzato è la matrice Origine Destinazione (matrice OD), che quantifica il numero degli spostamenti che avvengono tra le diverse zone della città, differenziandoli per i motivi per i quali la popolazione si sposta, siano essi sistematici, come quelli legati al lavoro e allo studio, od occasionali come quelli effettuati per svago, cure mediche o altri motivi”.

 

“Abbiamo ritenuto necessario dotarci di una banca dati più attuale, più rappresentativa della mutata situazione di mobilità di persone e merci, visto che l’ultima disponibile è quella del 2001 – dice la professoressa senza patente automobilistica e assessore Anna Maria Dagnino – E’ un lavoro molto importante perché analizza gli spostamenti della città e le sue mutate esigenze. La matrice Origine Destinazione aggiornata è fondamentale per la pianificazione della mobilità”.

Una delle attività propedeutiche alla realizzazione della matrice, come richiesto è l’effettuazione di interviste alle famiglie genovesi, con lo scopo di raccogliere informazioni circa gli orari e le modalità con cui vengono compiuti gli spostamenti dai diversi componenti della famiglia. Oltre alle indagini presso le famiglie saranno effettuate anche interviste presso le attività commerciali, le aziende, i varchi portuali e i caselli autostradali per quantificare e caratterizzare i volumi di traffico sul territorio genovese effettuati per la movimentazione delle merci.

“Inoltre – aggiunge Dagnino – per capire la mobilità che, pur interessando il territorio comunale, non è dovuta alla popolazione residente, verranno effettuate interviste su strada ai caselli autostradali ed in alcuni punti della città strategici ad intercettare il traffico proveniente da fuori Comune. Queste indagini saranno condotte dagli operatori con l’ausilio della Polizia stradale e della Polizia Municipale. Sempre per capire chi gravita su Genova, ma con il trasporto pubblico, saranno effettuate interviste ai passeggeri dei bus extraurbani e dei treni presso le stazioni ferroviarie”.

LASCIA UN COMMENTO