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MINORI, MALTRATTAMENTI E ABUSI: I DATI DEL GASLINI

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Gaslini entrata GENOVA 29 NOV. “Nel corso degli ultimi 12 mesi, da dicembre 2012 a novembre 2013, gli interventi di sostegno sociale e di tutela del bambino attuati dal Servizio Sociale dell’Istituto Gaslini hanno riguardato 432 bambini di cui 191 appartenenti a nuclei famigliari fragili (disagio psico-sociale, difficoltà socio-economiche); per tutti questi casi viene avviato un progetto di sostegno al bambino e alla famiglia in collaborazione con i servizi sociali territoriali sia durante il ricovero sia per il rientro a casa” a spiegarlo è il dottor Marco Martinoli, coordinatore del Servizio Sociale e Ospitalità”. “Rispetto al numero totale dei casi seguiti, gli operatori sanitari e gli assistenti sociali dell’ospedale sono intervenuti in 92 casi in cui si sono rilevate situazioni di abbandono o inadeguatezza dei genitori, o di sospetto abuso e maltrattamento.
Circa il 70% dei casi sono stati segnalati dal Pronto Soccorso e i restanti dai reparti o ambulatori. Per i casi a rischio, a seguito degli approfondimenti clinici, psicologici e sociali, è stato necessario segnalare la situazione del bambino all’autorità giudiziaria per gli interventi di tutela del minore” conclude il coordinatore del Servizio Sociale e Ospitalità. Servizio che da settembre del 2012 con l’apertura dell’Ospedale di Giorno (Pad.20) è stato collocato dal punto di vista organizzativo nel nuovo Centro di Accoglienza Bambino e Famiglia (C.A.B.E.F.), mentre è proseguita la collaborazione nel gruppo di lavoro multidisciplinare per il contrasto all’abuso e al maltrattamento.
Contro il maltrattamento e l’abuso sui minori l’Istituto Gaslini dal 2011 si è fatto promotore di una serie di iniziative: al suo interno attraverso la creazione del gruppo di lavoro multidisciplinare che da vita all’ambulatorio: “La casa sull’albero”; all’esterno ad una rete, che in due anni di lavoro congiunto è venuta a crearsi tra Ospedale Gaslini, pediatri di famiglia, Servizi i servizi sociali e sanitari territoriali e organi giurisdizionali per la tutela del minore per migliorare l’individuazione dei casi e la presa in carico del minore.
“L’abuso, il maltrattamento e la negligenza nei confronti dei minori, sono fenomeni da sempre diffusi, ma attualmente emergenti in alcune aree specifiche di malessere: diventa sempre più necessario sviluppare protocolli integrati che prevedano la capacità di cogliere i segnali di malessere, l’accoglienza dei bisogni e la presa in carico complessiva dei bambini vittime di questi casi. Le strutture di Pronto Soccorso Generale e Pediatrico, rappresentano punti di osservazione privilegiati per la rilevazione ed il primo approccio al fenomeno” spiega il professor Pasquale Di Pietro, direttore del Dipartimento Emergenza e Accettazione del Gaslini.
“All’interno del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, da molti anni impegnato a contrastare questo fenomeno nell’attività quotidiana del Pronto Soccorso, due anni fa è nato l’ambulatorio “La casa sull’albero”: il cui nucleo principale per completamento e follow up nella valutazione sanitaria è composto da due pediatri specificamente formati e un’infermiera pediatrica, in molti casi viene garantita la presenza anche di un assistente sociale, una psicologa, ed eventualmente ginecologo e chirurgo. Tutto il gruppo ha maturato esperienza nel diagnosticare queste problematiche” racconta la dottoressa Emanuela Piccotti, responsabile del Pronto Soccorso del Gaslini.

“Le segnalazioni arrivano in gran parte dal Pronto Soccorso (osservatorio privilegiato con i suoi quasi 40.000 accessi all’anno di pazienti 0-14) e dalle Unità Operative degenziali: abbiamo individuato una rete di referenti medici nei diversi reparti e servizi dell’Istituto che si raccordano strettamente con il gruppo di lavoro multiprofessionale, con le strutture territoriali e i pediatri di famiglia” spiega il professor Di Pietro.
“Scopo del convegno di oggi è fare un ulteriore passo avanti, soprattutto nel migliorare l’aspetto diagnostico e la costruzione di protocolli condivisi per essere più efficienti nel fornire gli elementi scientifici utili alla valutazione complessiva dei casi, soprattutto nei casi complessi e discussi (tipo alcune patologie a trasmissione sessuale e il trauma cranico non accidentale) considerando che al Gaslini vi sono tutto le competenze superspecialistiche per tale attività e che è fondamentale metterle al servizio dell’area metropolitana e della Regione. Tale aspetto clinico e di diagnosi differenziale non è affatto secondario in questa tematica perché rappresenta il fondamento scientifico delle tesi a favore o contro l’ipotesi del maltrattamento (posto che l’aspetto giudiziario attiene ad altro settore)” conclude Piccotti.

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