Minacce sinti ai cronisti: è tutta colpa vostra

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Rixi della Lega Nord al campo nomadi di Bolzaneto
Rixi della Lega Nord al campo nomadi di Bolzaneto
Rixi della Lega Nord al campo nomadi di Bolzaneto

GENOVA. 9 GEN. “Non facciamo dichiarazioni sul pestaggio dell’altra sera. E’ tutta colpa vostra. Quando scrivete ci accusate sempre. Adesso abbiamo chiamato i nostri avvocati. Ve la vedrete con loro”.

Il Comune di Genova li ospita fornendo gratis l’area, attrezzature logistiche, assistenza sociale, acqua e luce. E loro, anziché scusarsi, spiegare o mitigare i fatti approfittando della presenza della stampa, alzano ancor più la testa e minacciano i giornalisti che fanno domande. Oggi pomeriggio l’ngresso al campo nomadi di Bolzaneto è rimasto off limits per le telecamere e il messaggio dei sinti è stato chiaro: sul massacro dell’altra sera i cronisti non si dovevano permettere di scrivere nulla.

Durante la manifestazione leghista anti nomadi, andata in scena in via N.S. della Guardia dopo pranzo, quasi tutti i nomadi sono rimasti chiusi nella roulotte a guardare la Tv satellitare o a fare il pisolino. Alcuni si sono presentati a distanza col viso coperto da sciarpe e cappucci. Altri sono usciti allo scoperto e hanno cacciato via i cronisti, i quali volevano soltanto sapere la loro versione sul massacro del pensionato 63enne di Rivarolo, riempito di botte da 8 zingari e finito in terapia intensiva con un’emorragia cerebrale.

 

A pochi metri dall’ingresso a parlare oggi sono rimasti i leghisti, difesi da polizia e carabinieri, che anche con i consiglieri regionali hanno invocato le ruspe.

Il segretario del Carroccio ligure Edoardo Rixi ha dichiarato: “Dopo il massacro dell’altra sera e l’aggressione alle forze dell’ordine, il campo va sgomberato. Punto e basta”. Fabrizio Graffione

 

 

 

 

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