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MILANETTO – PAPA VAIGO IN GOL, IL GENOA SUPERA IL GROSSETO IN COPPA. IL COMMENTO DI MISTER GASPERINI

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la sera di ferragosto – batte il Grosseto per 2-1 ed approda alla seconda fase della Coppa Italia.
Per i rossoblu non è stata una passeggiata, anche se dopo appena tredici minuti erano avanti di due gol. Prima al 3’ era stato Milanetto ad andare a bersaglio su calcio di punizione dai venticinque metri che non lasciava scampo a Bressan, numero uno toscano. Quindi esattamente dieci minuti dopo c’era una bella azione sulla sinistra di Di Vaio che dribblava il suo avversario diretto, entrata in area e serviva Papa Vaigo che di piatto da non pi di quattro metri non aveva difficoltà a depositare in rete. Partita risolta? Goleada? Neanche per sogno. La squadra ospite, allenata dall’ex blucerchiato “Nano” Roselli, si riorganizzava e con il passare del tempo si faceva più baldanzosa.
Ra però ancora il Genoa a sfiorare la terza marcatura con Boriello: al 19’ su cross al bacio di Juric colpiva di testa e mandava la sfera a lambire eil palo alla destra di Bressan; qualche minuto dopo il traversane invitante era di Bega, con il centroavanti rossoblù che inzuccava alla perfezione e l’estremo difensore ospite che volava nell’angolino sventando in corner: applausi scroscianti per l’ex milanista. Inopinatamente, al prio affondo il Grosseto accorciava le distanze. Era Marco Carparelli, indimenticato attaccante ex genoano, che incornava di testa proprio sotto la “sua” gradinata Nord e metteva alle spalle di Rubino: 2-1 e partita riaperta. “Carpa” non esultava, ricordando il suo passato con il Grifone, al quale è rimasto – come dirà a fine gara negli spogliatoi – sentimentalmente legato a doppio filo. Ad inizio ripresa Gasperini non operava sostituzioni ed altrettanto faceva Roselli. Pochi minuti ed era ancora Boriello che con una bella sforbiciata faceva gridare al gol, ma Bressan era attento.
Attorno al 15’ per il Genoa dentro Coppola (grande ovazione per il suo ritorno), Sculli e Leon, che prendevano il posto di Paro (buona la sua prova), Juric e Papa Vaigo. Ed appena entrato Leon scaldava le mani a Bressan con una fucilata da trenta metri. Con il passar del tempo il ritmo – complice il gran caldo – sia abbassava, e le due squadre miravano soprattutto a non farsi male. Un sussulto al 42’ quando l’incerto arbitro Marelli spediva negli spogliatoi Bega per un fallo su Dell’Acqua. Il Grosseto provava ad attaccare in massa, ma il fortino genoano, seppur in dieci uomini reggeva bene l’urto, con sugli scudi il neo arrivato Santos imbattibile sui colpi di testa. Finiva 2-1, tra gli applausi del pubblico. Applausi e richiamo a gran voce anche per l’ex Carparelli, che ha salutato commosso la Nord prima di scendere a fare la doccia. “Ho visto progressi confortanti – ha affermato Gasperini a fine gara – e l’unica cosa di cui abbiamo bisogno a questo punto è giocare più partite possibili. Con l’Ascoli domenica sarà dura, oltrettutto non sappiamo ancora dove giocheremo”.
Infatti sembra che il campo dell’Ascoli (che ha battuto stasera per 2-0 l’Avellino al Partenio) non sia stato ancora omologato: quindi gara da giocare in campo neutro, anche se corre voce che i marchigiani abbiano chiesto l’inversione del campo, con la gara che si disputerebbe a Genoa; se non altro i bianconeri raccoglierebbero un buon incasso. Franco Ricciardi. (nella foto: Mister Gasperini).

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