Migranti in via XX, Lega con i residenti: disumano è governo Renzi

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Il consigliere regionale e vice segretario del Carroccio ligure Franco Senarega con la consigliera regionale Stefania Pucciarelli

GENOVA. 6 OTT. Migranti in via venti Settembre e proteste dei buonisti contro i condomini del civico 11. Oggi anche i consiglieri regionali della Lega Nord Liguria Franco Senarega e Stefania Pucciarelli, si sono schierati dalla parte di residenti e commercianti esprimendo solidarietà ai genovesi.

I leghisti, con un duro comunicato, hanno criticato la manifestazione di protesta organizzata da Agorà, Arci e Pd, che ieri ha visto la partecipazione della capogruppo regionale Raffaella Paita e del sindaco Marco Doria.

«Dopo i migranti sopra la testa – ha spiegato il consigliere regionale e vice segretario del Carroccio ligure Franco Senarega – residenti e commercianti si sono ritrovati Paita e Doria sul pianerottolo di casa. Invece che far scattare la protesta contro la decisione presa dai condomini, questi manifestanti potrebbero far scattare l’accoglienza di un migrante a casa propria.

 

La disumanità più grande è accettare che possa esistere questa immigrazione selvaggia e fuori controllo, che è anche causa delle tragedie nel Mar Mediterraneo, dove queste persone perdono la vita. Il buonismo disarmante di Paita e Doria è lo stesso di Renzi e di chi ha sempre negato i problemi di questa invasione e che oggi non sa più come venirne fuori, abbandonato anche dall’Europa.

I condomini che pagano tasse (Imu, Tari, Tasi e tutto il resto) al Comune di Genova hanno il sacrosanto diritto di votare all’assemblea condominiale come vogliono, rivolgersi al giudice e lottare contro le ingiuste decisioni calate dall’alto».

«E’ troppo facile, anzi direi vile – ha aggiunto la consigliera regionale Stefania Pucciarelli –  scaricare la responsabilità su cittadini che, da un giorno all’altro, si sono trovati assediati, in casa loro, da presunti profughi, e ieri persino dai buonisti pro migranti, Paita e Doria compresi.

Fermo restando che l’acqua in casa c’è perché arriva a caduta da una cisterna, negare il benestare ai lavori di allaccio diretto può apparire un gesto estremo e disperato. Ancorché annunciato dai residenti, che lottano da tempo contro l’insediamento imposto dall’alto.

Questa circostanza dovrebbe far riflettere tutti su quanto siano esasperati i liguri e gli italiani, che di certo non sono razzisti, né xenofobi. La situazione di via Venti Settembre è simile a tante altre, che si sono venute a creare per colpa di un Governo incapace e di una sinistra in grado solo di anteporre gli interessi dei migranti a quelli degli italiani.

C’è da indignarsi per quei manifestanti, pochi per fortuna, che ieri sono scesi in piazza davanti al civico 11 di via Venti Settembre permettendosi di pontificare sull’accoglienza, quando loro stessi non hanno accolto nemmeno un profugo in casa propria, né gli è stato imposto un centro di accoglienza sopra la testa. Le manifestazioni pietistiche di esponenti politici come Paita e Doria, non sono altro che parte di un più ampio e sottile progetto per cui l’immigrazione è importante per un business milionario ed un tornaconto elettorale».

 

 

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