Migranti in via Venti: arrivati, messi lì “senz’acqua in casa”

1
CONDIVIDI
I migranti arrivano in via XX settembre

GENOVA. 16 SET. Dopo il ricorso alla magistratura, ora parte pure l’esposto all’Asl. I migranti sono arrivati poco fa al civico 11 di via Venti Settembre, accanto al Mercato orientale. Una dozzina su un pullman, accompagnati dagli operatori della cooperativa (sette adulti, tre donne e due bimbi in tenera età). Gli altri, che dovrebbero essere una ventina, arriveranno nei prossimi giorni. I residenti hanno protestato, ma non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenute quattro pattuglie della polizia che non hanno potuto aiutare i cittadini.

“Ci sono le crepe sui muri, quello stabile ha subìto lesioni strutturali, lì non ci possono stare” hanno ripetuto all’infinito i condomini, gli abitanti della zona ed alcuni commercianti in rivolta.

 

Alcuni si erano rivolti al giudice nei giorni scorsi, chiedendo un provvedimento d’urgenza per lo stop ai lavori di ristrutturazioni per lesioni strutturali ed altri problemi, che avrebbero reso inutilizzabile l’alloggio del Demanio.

“Oltre alle crepe che si vedono sui muri del condominio, non hanno neppure l’acqua – ha denunciato oggi l’amministratore condominiale Franco Gromi – faremo un esposto all’Asl appena possibile. E’ uno sconcio. Come faranno a lavarsi? Sul piano c’è Aster. Ma all’Aster non è consentito erogargli l’acqua. Noi non avevamo dato il benestare per la nuova tubatura. Al momento, altre tubature non ce n’è. Non ci aspettavamo un blitz del genere. Fra pochi giorni è prevista la prima udienza dal giudice. Avrebbero potuto rispettare almeno la decisione sui diritti reclamati da alcuni residenti”.

Loro nella prestigiosa via Venti Settembre, in un alloggio di 700 m2, i bambini e gli anziani di famiglie indigenti nelle periferie degradate o nei caruggi, assediati dalla criminalità. “Una scelta sciagurata” aveva commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Mentre tutto regolare e giusto per il sindaco Marco Doria.

 

1 COMMENTO

  1. E’ una VERGOGNA,neanche ai cronisti è permesso accedere al locale di via XX Settembre dove sono già ospitati i migranti e presunti profughi !Senza dubbio Agorà ha qualcosa da nascondere !

LASCIA UN COMMENTO