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Migranti in via Edera, FN su Facebook: bimba inseguita da africano

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Forza Nuova questa notte a Quezzi in via Edera

GENOVA. 15 NOV. “Apprendiamo in questo momento da fonte più che autorevole e decisamente anti forzanovista che ieri pomeriggio nel quartiere di Quezzi a due passi dalla scuola primaria Fontanarossa, un “uomo di colore” avrebbe inseguito una bambina!!! Alcuni nostri ragazzi si stanno recando proprio in questi minuti in zona per cercare informazioni. Se fosse vero, non faremo prigionieri!!!!!”.

E’ l’inquietante post pubblicato oggi pomeriggio da Forza Nuova Genova su Facebook.

Stasera, i militanti di destra hanno precisato che “La madre della bambina ha confermato: un africano per mezz’ora ha inseguito la figlia in via Edera!!! Proprio dove è sorto un campo per immigrati in mezzo alle case!!! Ringraziamo sentitamente la chiesa genovese per favorire immigrazione e per contribuire all’insicurezza generale!!!!”.

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50 COMMENTI

    • Ero favorevole all’integrazione e lo sono tutt’ora. In tutti questi mesi di permanenza, questa è la prima volta che succede qualcosa di simile. Si stanno comportando tutti bene. Vogliamo mandarli a casa perché UNO stronzo ha seguito una bambina? Vogliamo tagliare il cazzo a TUTTI i preti perché c’è qualche singolo caso di pedofilia?

  1. Abitavo in via Edera.
    1 la struttura è della Chiesa e nessuno ci aveva avvisato se nn a giochi fatti.
    2 le risorse sono state portate in piena notte anziché alla luce del giorno.(perché? )
    3 la cooperativa che li gestisce si chiama CEIS alla quale fa presidente il sig(volutamente minuscolo)Costa…si proprio lui quello delle navi,dalle navi ai negri.. .pensate come rende questo umile lavoretto…
    4 e nn ultimo… a quezzi la maggior parte dei compagni vogliono questi elementi e sono a favore dell’integrazione…detto questo, con rammarico per chi non accetta questo soggetti,vi dico che se li meritano e spero proprio che rompano le palle a chi li ce li vuole.

  2. Talvolta la paura di una madre e amplificazione dei giornalisti gioca brutti scherzi. Ma in questi momenti mi sembra riduttivo fossilizzarsi sulla tempistica a meno che nn si voglia distogliere l’attenzione sulla notizia…..

  3. Sul gruppo sei di quezzi se ho appena letto di una mamma che do mattina parla di persona con la mamma della ragazzina in questione. Tolti i tempi , probabilmente la notizia è vera. Poi a me onestamente nn interessa se Neri Bianchi se forza nuova pd o chi altro sia mettono notizie. Per me chi tocca o vuol toccare i bambini è pena di morte. A me la politica nn interessa. Questa è la mia uguaglianza. Sembra nera ma nn è nera è Giusta.

  4. Marco Capostagno: Non sappiamo ancora se vi sia stata amplificazione del fatto da parte della madre, giustamente preoccupata. Di sicuro, non c’è stata amplificazione del fatto da parte dei giornalisti di LN, che nel lancio della notizia hanno citato la fonte e riportato le dichiarazioni pubbliche di Forza Nuova reperibili da tutti su Facebook. Senza aggiungere altro, né censurare. Questa, per me, è normale e corretta informazione, non amplificazione.

  5. Alessandro Dore: Su Facebook c’è nero su bianco la testimonianza della mamma di Quezzi, che ha confermato l’inquietante episodio. Pertanto, non bisognerebbe dare retta ai faziosi come lei che censurano l’informazione. S’informi prima di scrivere sciocchezze e fare la solita disinformazione buonista.

  6. Ma lo sapete che il60% del traffico degli immigrati è gestito dalla Chiesa!!!e il restante è gestito da cooperative gestite dal partito DETENUTI….PD

  7. Ragazzi tra i migranti ci sono bisognosi insieme ad alcuni delinquenti e tutti insieme sono sotto la responsabilità’ di una struttura tutta italiana… quando occorre prendersela con qualcuno credo sia giusto farlo con chi ne e’ formalmente responsabile: la struttura ed i loro operatori.

    • SINCERAMENTE , qua nn ne sappiamo niente…. mah… fosse successo davvero ci sarebbe stato il finimondo.. la foto dei ragazzi di spalle E’ VECCHIA … I NEGRI DOVEVANO ANCORA ARRIVARE……

  8. Buonasera.
    Io non sono a favore dei migranti in Via Edera per le note ragioni di sicurezza, ho lottato con i miei concittadini civilmente per non averli. Il Comune non ci sente.
    Devo pero’ dire che questa notizia non credo si riferisca al gruppo del CEIS che si comporta bene da quando e’ arrivato.
    Dovete sapere che a Quezzi ci hanno buttato di tutto. Zitti zitti il comune ci sta affognando. Non ci sono solo i migranti CEIS ma anche molti altri gruppi in appartamenti sciolti etc. Tutti di colore sebbene da sempre la delinquenza in zona in genere non sia mancata. Mi chiedo: ma una bimba fuori di notte che ci faceva? Inoltre: siamo sicuri che il migrante non camminasse in fretta per tornare al centro visto che hanno orari obbligati e ovviamente ha fatto paura alla mamma il passo visti i tempi?
    Infine: perche’ la mamma va a fn e non a denunciare la persona alla polizia?
    Non ultimo la bimba che ora stara’ attaccata alla mamma come una cozza di notte. Ma perche’? Quando uscivano di notte prima …la bambina a che distanza camminava dalla mamma?
    Attenzione a credere a tutto.

  9. Andrea Garifo Marco Capostagno Michael Gross Felice Bellini non voglio fare polemica. Una figlia io ce l’ho, e ho tutto l’interesse che viva in una comunità che la rispetti e la renda sicura e personalmente sono impegnato a farlo. Qui però mi sono riferito ad altro. Nell’ordine: la notizia non è riportata da nessun altra fonte giornalistica né dalle forze dell’ordine. In via Edera è in atto invece una rivolta dei residenti contro l’inserimento di un nucleo di profughi richiedenti asilo. Quanto alla presunta indifferenza della fonte politica, vi ricordo che Forza Nuova da attivisti di Terza posizione e dei Nuclei Armati Rivoluzionari e vi invito a mettere in relazione il fatto che ai NAR, con sentenza passata in giudicato, è stata ricondotta la piena responsabilità della strage della stazione di Bologna del 1980 (lì sì, tra le vittime ci furono anche bambine). Vi invito inoltre a rammentare come la notizia del tentativo di tre bambine al parco dell’Acquasola, riportato sui social dalla madre di una di queste, si sia rivelato una clamorosa bufala. Metto i link sotto a supporto di quanto sto sostenendo. Se poi Andrea Garifo potesse evitare il termine “cazzone” usato gratuitamente, sarebbe un buon passo per il rispetto e l’igiene orale.

  10. Uso il termine “cazzone” propriamente perché se apporti argomentazioni utili alla discussione, va bene, se scherzi su un fatto di cronaca del genere vero o presunto che sia, sei esattamente nel nel modo in cui ti ho definito

  11. diciamo che era una figura retorica per mettere a nudo la assoluta inattendibilità di una notizia di questo tipo. Sulla violenza sono sempre e comunque in prima linea per combatterla, specie nei confronti di donne e bambini.

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