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Migranti ed Ong, botta e risposta tra Di Maio e Saviano

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Migranti ed Ong, botta e risposta tra Di Maio e Saviano

ROMA. 24 APR. “Le Ong sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex che dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti, e addirittura, in un caso e in un rapporto, di aver trasportato criminali”. A dirlo del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S).

“Vogliamo vederci chiaro, sapere chi le finanzia; a chi dice che in questo momento è inopportuno attaccarle, a Saviano e agli altri, dico che fanno parte di quella schiera di ipocriti che ha sempre finto di non vedere il business dell’immigrazione”.

Anche la Lega si è schierata contro le Ong e presenta un esposto.


Alle parole di Di Maio, replica Saviano su Facebook allegando nel post una foto di Di Maio a fianco di Pinochet, alludendo alla gaffe dell’esponente M5S che su Facebook collocò il regime del generale in Venezuela anziché in Cile.

“Luigi Di Maio – scrive Saviano – mi accusa senza mezzi termini di essere corresponsabile, con il mio ‘buonismo’, dei crimini commessi sulla pelle dei migranti. Mi associa di fatto al Pd e al suo coinvolgimento in Mafia Capitale, perché di questo tratta Mafia Capitale: del business sui rifugiati, di cui mi sono occupato tra i primi attirando, inutile dirlo, l’ira del Pd.

Se fossi uno di loro, un grillino o un piddino, lo querelerei. Ma non mi interessa la politica politicante, dunque non lo farò. Quello che è certo è che Di Maio, con il suo intransigente ‘cattivismo’, parla e compiace, in breve cerca i voti, di tutti quelli che i migranti li vorrebbero morti in fondo al mare. Come nel Cile di Pinochet (o era il Venezuela?)”.

Non tarda ad arrivare la (contro) replica di Di Maio. “Gli ipocriti sono loro – si legge in un’intervista al Fatto Quotidiano – la verità è che del business dell’immigrazione non si deve parlare perché ci mangiano in tanti. Ma noi cerchiamo chiarimenti, non voti”. Ed ancora, non c’è “Nessun accanimento. Abbiamo sollevato il tema per i tanti allarmi ricevuti sui morti in mare e sull’aumento degli sbarchi. Vogliamo fare chiarezza su certe disfunzioni, come la vogliono fare la procura di Catania, che ha aperto un’inchiesta, e come Frontex, l’agenzia europea che si occupa del tema. Io non ho mai detto che tutte queste organizzazioni sono cattive, e non le voglio certo cancellare, voglio fare luce”.

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