Migranti a Ventimiglia, un centinaio a San Nicola, l’appello di mons. Suetta

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La chiesa di San Nicola a Ventimiglia
La chiesa di San Nicola a Ventimiglia
La chiesa di San Nicola a Ventimiglia

IMPERIA. 30 MAG. Sarebbero oltre un centinaio i migranti ospitati dalla tarda serata di ieri all’interno del cortile della chiesa di San Nicola a Ventimiglia.

Ad ospitarli don Francesco Marcoaldi dopo una telefonata con il vescovo della diocesi di Sanremo-Ventimiglia Monsignor Antonio Suetta. All’interno del cortile è presente a ‘difesa’ anche un nutrito gruppo di No Borders.

Proprio ieri alle 13 era scaduto il termine dell’ordinanza di sgombero emanata dal sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano. A quel punto i migranti hanno smontato volontariamente la tendopoli che si trovava sulla sponda del Roya e si sono spostati alla foce dove c’è stato un incontro con i No Borders per decidere il da farsi.

 

I migranti, forse anche per le notizie di un possibile blitz della polizia, hanno deciso a favore della proposta fatta dal vescovo Suetta.

E’ stata anche avviata una trattativa con la Prefettura di Imperia su un possibile accampamento all’interno del seminario di Bordighera.

Questa mattina, nel frattempo, un blitz delle forze dell’ordine c’è stato e circa una decina di migranti con altri presenti in stazione sono stati fatti salire su un pullman per Genova da dove saranno portati in un centro di accoglienza.

Proprio monsignor Suetta, raccogliendo le parole di Papa Francesco ha lanciato un appello ai parroci della diocesi “affinché seguano l’esempio di padre Francesco ed aprano le porte delle loro parrocchie ai migranti. Non sarà una soluzione immediata e nel frattempo c’è bisogno di trovare una sistemazione, per questo chiedo ai sacerdoti di aprire le parrocchie”.

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