Mezzi e volontari della Cri fermi: la rabbia di un riservista

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Mezzi e volontari della Cri di Genova fermi: la rabbia di un riservista
Mezzi e volontari della Cri di Genova fermi: la rabbia di un riservista
Mezzi e volontari della Cri di Genova fermi: la rabbia di un riservista

GENOVA. 26 AGO. Fa davvero rabbia quello che si legge su Facebook nel post di Aldo, uno dei militari riservisti del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

Aldo, come tanti altri volontari specializzati, era pronto a partire da Genova alla volta del Centro Italia, per prestare soccorso alle popolazioni terremotate, ma è arrivato il ‘niet’ o forse peggio il silenzio da parte delle istituzioni.

Insomma, da come spiega Aldo, volontari specializzati quali medici, infermieri, dentisti, elettricisti, cuochi, logisti, autisti della Cri sono tutti fermi, come sono fermi i mezzi, le strutture per gli ospedali da campo e i mezzi di movimentazione terra, nelle caserme.

 

Aldo, come tanti altri volontari specializzati, si ‘sente tradito’ e deluso dalle istituzioni e lo si legge a cuore stretto nel suo post.

“A tutti quelli che, conoscendomi, pensano che io sia sul luogo dell’ avvenuto disastro, voglio far sapere che sono seduto sul divano, perché qualche benpensante ha deciso che io e gli altri 19.000 militari riservisti del Corpo Militare CRI, assieme ai 700 in servizio permanente, non serviamo più a nulla. Noi siamo a casa, i mezzi nelle caserme, vuote. Medici, infermieri, logisti, idraulici, elettricisti, cuochi, tecnici di laboratorio, farmacisti, tecnici radiologi, dentisti, autisti di mezzi pesanti, ospedale da campo, mezzi di movimento terra e una struttura per il trattamento dei corpi senza vita unica in Europa, tutto buttato nel cesso, uomini e cose. Grazie agli autori di questo scempio. Io ho giurato fedeltà alle istituzioni, le istituzioni (volutamente minuscolo) mi hanno tradito ed hanno tradito le persone che stanno soffrendo. Buon lavoro e grazie ai soccorritori che sono al lavoro”. L.B.

37 COMMENTI

    • Giusta osservazione, almeno Lei scrive in maniera educata. La invito a visitare il link che Le incollo a seguito, per rendersi conto di cosa stanno cancellando, per mere manovre politiche. Grazie.

    • Ho letto ed io non sono un fulmine di guerra, ci metto un po a capire ma, mi sembra, che cerchino personale che non c entra nulla con il soccorso. Anzi direi agente alle pubbliche relazioni. Mi si rivolta lo stomaco ma,ultimamente da Giolitti in poi, in Italia e’ cosi!

  1. Il riservista ha bisogno di pubblicità o ha dei problemi? E’stato detto e ripetuto alla TV che per ora SONO AL COMPLETO per quanto riguarda uomini, mezzi, cibo ed altro. Vergogna , la rabbia, caro riservista, la fa montare a noi.

    • Lei sa di cosa sta parlando? Mi scriva in privato, senza cercare la sensazionalità, così le indico le persone di L’Aquila a cui chiedere se ho dei problemi.

    • E poi mi spieghi di cosa devo vergognarmi? Di essere stato tra i soccorritori a L’Aquila? Di fare parte del Nucleo di decontaminazione CBNR? Di essere stato in prima linea nell’accoglienza ai migranti? Di fare parte del gruppo di lavoro dell’unità odontoiatrica Campale del Corpo Militare della Croce Rossa? Di essere sempre stato tra i primi nelle alluvioni in Liguria? Di aver partecipato all’operazione Mare Nostrum come tecnico della tenda di Biocontenimento per fronteggiare Ebola? Cara Elena Rizzo, capisco dal Suo profilo che Lei é molto religiosa…. chieda al Suo Dio di spiegarle cosa fa la gente sotto alle macerie. Buon proseguimento.

    • Sig. Aldo Porta,avevo posto 2 domande,bastavano si o no: altrimenti ci arrabbiamo?; intendendo in questi momenti occorre serenità, calma e solidarietà ai nostri fratelli sventurati e non polemiche..Domandare è lecito(per ora) rispondere con tranquillità è cortesia. Complimenti per la sua disponibilità nel volontariato, pure io operò da molti anni nel volontariato( non stilo elenco perché il mio Credo mi suggerisce: la tua mano destra non sappia ciò che fa la sinistra.Comprendo BENISSIMO il suo stato d’animo e l’apprezzo, ora non mi pare il momento. Buona giornata, la Pace Vera sia con tutti noi. Sono convinta che il mio DIO sia padre buono e misericordioso di tutti noi, anche dei suoi figli e miei fratelli che non lo riconoscono tale.Mi auguro di avere un amico in più,

    • Anche io sono pronto a partire e ho 13 anni di esperienza sul campo… e anche io sono stato a l’Aquila. Ma non sono qui a frignare perchè sono a casa. Se e quando ci sarà bisogno sarò chiamato, altrimenti PACE, al contempo penso ai miei colleghi di tutta Italia e alla mia fidanzata (smts) che sono la e prego che non accada nulla e quando la sento cerco di distrarla per qualche minuto e le strappo un sorriso, nonostante sia stanca, sporca e incazzata. Sono a casa e dopo il lavoro e in ogni momento disponibile, sono in comitato, ad aiutare nell’ordinarietà dei servizi e a gestire le richieste per la raccolta di materiale di prima necessità.
      Prova a fare la stessa cosa… vedrai che si sta molto meglio.

    • Caro Danilo, qui non frigna nessuno, qui si parla di Nuclei NOPI e Nucleo gestione CSV, milioni in attrezzature e centinaia di anni (cumulativo) di esperienza per quegli uomini lasciati a casa. Il NOPI di Castelnuovo a un’ora dal disastro, bloccato dai nuovi padroni della Croce Rossa. Ma tu sai cosa sta succedendo? Sei di Croce Rossa e remi contro? Remi contro gente che ha sacrificato vita e affetti familiari per decenni e ora si trova a guardare la TV anziché poter fare il proprio lavoro? Onore ai tuoi 13 anni di esperienza sul campo, ma qui si parla di gente che é stata sul campo già in Irpinia, io sono nel mondo del Soccorso dal 1984. Basta polemica tra me e te, facciamo parte della stessa associazione.

    • Mah, non credo che si abbia bisogno di vetrine, sa? Credo invece che bisogna guardare in faccia la realtà, ammettere che per mero interesse politico la nostra Nazione ha perso l’occasione di poter avere a disposizione risorse sanitarie ( e non solo) che sono preziosissime e soprattutto a costo zero. Se denunciare questo deve far vergognare ebbene, sono uno di quei sanitari e orgogliosamente mi vergogno! Grazie signora della sua apertura mentale e della sua lungimiranza strategica! Davide – Torino

  2. Sono anch’io un riservista e da poco ho partecipato alla missione denominata Melilli 5 dove, insieme alla Marina Militare e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si è proceduto al recupero di oltre 450 corpi senza vita di migranti dal barcone affondato oltre un anno fa.
    Ora con tutto il rispetto per i migranti, avrei volentieri dato una mano ai miei fratelli e sorelle italiani in questo terribile momento, anche perché NOI del Corpo Militare CRI di professionalità ne abbiamo da vendere…….e a costo ZERO!!!!! INTER ARMA CARITAS

  3. da genova hanno bloccato tutti i riservisti….non parte nessuno….arriveranno viveri e beni di prima necessità…. ma da privati !!!! sig.ra elena rizzo si informi….non è difficile…abitiamo nella stessa citta

  4. Se verrà dimostrato che la mia teoria della relatività è valida, la Germania dirà che sono tedesco e la Francia che sono cittadino del mondo. Se la mia teoria dovesse essere sbagliata, la Francia dirà che sono un tedesco e la Germania che sono un ebreo.
    (Albert Einstein)

    Il problema è che una grande eccellenza che è il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana dovrebbe avere un posto ben preciso in Italia. Per varie motivazioni che non affronto qui questo posto ben preciso non lo si ha più.

    Quando si fanno grandi soccorsi e grandi operazioni in ausilio alle FF.AA. siamo dipinti come un grande supporto e valore aggiunto alla nazione (vedi tutti i messaggi dei Capo di Stato Maggiore alla festa del corpo), quando invece ci sono problematiche strutturali siamo un peso da tagliuzzare come una mela sbucciata.

    Mi astengo dal fare polemica, il corpo è si da riorganizzare e ripulire ma non in questo modo, mi auguro un giorno di vedere un Corpo Militare sano e riorganizzato.

    INTER ARMA CARITAS

    p.s.
    Gentile Sig.ra Rizzo, evidentemente non essendo interna al problema le sfugge il fatto che lo sfogo del mio Collega non è indirizzato a una frustrazione da “non partenza”, ma è una amarezza che accompagna decine di migliaia di persone che vedono negli ultimi anni la propria struttura fatta a pezzi e quasi tremila famiglie di effettivi che si sono visti togliere da sotto i piedi il proprio lavoro e rispedite a amministrazioni varie.

    Questa amarezza raggiunge il culmine quando si palesa come una “non operatività”.

    Mi faccia la cortesia, prima di usufruire della retorica del silenzio, da Cittadina, ringrazi che ci sono migliaia di persone che da decenni lavorano silenziosamente per la sua Sicurezza e se una di queste persone per una volta ha qualcosa da dire, abbia il buon senso di non criticare situazioni e persone che non conosce.

    Cordialmente

  5. Aldo Podda scusa la mia ignoranza, ti sei accertato se effettivamente gli uomini e le risorse impiegate fossero a sufficienza per quanto riguarda le reali necessità, da giustificare il mancato vostro utilizzo?

    • Il mancato utilizzo riguarda un problema burocratico, che ha portato alla totale smilitarizzazione del Corpo, anziché alla riduzione numerica degli effettivi. Probabilmente a questo verrà ovviato nei prossimi giorni, ma fino a quando il Generale sarà un comune cittadino (senza gradi) chi firma i richiamo alle armi dei riservisti? La situazione è complessa, ma figlia dell’italico male….

  6. Io giù ho visto mezzi del CM e relativo personale, quindi non è vero che il CM non è stato utilizzato.
    I mezzi pesanti che il CM ha in dotazione, la al momento resterebbero a Rieti… sopratutto dopo la chiusura del ponte che porta a Amatrice.

  7. Anche io, da bravo riservista, ho dato la disponibilità al mio centro di appartenenza malgrado resieda all’estero. Disponibilità immediata dal momento che, per pura casualità, sono già in ferie.

    La cosa che più mi fa pensare è se veramente non venissimo impiegati, solo per dimostrare che la CRI e in particolare il CM e i CIE “non servono più” e quindi giustificarne politicamente lo smantellamento. (e non voglio nemmeno entrare nel merito della discussione “Protezione civile”)
    Ho letto alcuni commenti sopra che “sono al completo” e non servono ulteriori risorse. Allora perchè L’esercito di Malta è stato mobilitato per fornire aiuti e supporto?! Non dovremmo utilizzare prima le risorse disponibili, quelle dietro l’angolo, prima di ricevere aiuti dall’estero?
    La British Red Cross si è mobilitata prima dei miei vertici CRI chiedendomi la disponibilità. Il che fa pensare.

    Lunedì le mie vacanze prenotate inziano. Sarei ben felice di cancellarle se la mia ridicola rinuncia potesse alleviare la sofferenza di qualcuno ma, esiste un ma. Non solo non si sa se sarò richiamato, anche se dovessi esser richiamato, so che non potrò aiutare facendo quello che so fare meglio.

    Nel Regno Unito sono un Sanitario, lavoro in maniera indipendente su ambulanze e “automediche”. Gestisco arresti cardiaci, Somministro farmaci in completa automia, uso il defibrillatore manuale, intubo e faccio tutta una serie di altre manovre invasive… ma faccio anche suture, esami neurologici, prescrivo e referto raggi x, etc etc etc…
    Potrei continuare nel dettaglio con questa inutile autoglorificazione del mio ruolo, ma per farla breve sono un Paramedico. Professione che non esiste in Italia.
    No. Non sono un Infermiere e no, Non sono un Medico. Nel regno unito devo esser registrato all’ordine dei paramedici, In Italia non posso registrarmi a nessun ordine o collegio, quindi non posso esercitare.
    Perciò non posso essere impiegato per quello che so fare bene. In Emilia ero un magazziniere, gestivo la cambusa, altre volte ho fatto il Logista, o autista di ambulanza (giusto perchè mantengo la patente CRI). Certo, ogni ruolo è utile e fondamentale, e dal punto di vista umano ho dato tutto quello che avevo da dare, al meglio delle mie possibilità. Ma dal punto di vista professionale, è frustrante.

    Giusto per unire questo capriccio al mucchio di lamentele ci tengo a sottolineare che ci sono alcune leggi europee che garantiscono la possibilità per un professionista di spostarsi liberamente ed esercitare la propria professione all’interno dell’unione europea, garantendo una “trasferibilità” dei ruoli e delle professioni.
    Questo purtroppo non funziona in tutti i paesi, specialmente per ruoli in ambulanza in Italia: tanto confusi e poco regolati.

    Per chiudere in bellezza, questo commento non è una polemica. Forse un po’ uno sfogo, ma principalmente è Informazione.
    Se vi interessa sapere di più, documentatevi o chiedete, se avete qualche correzione o commento da fare, commentate, se non vi interessa, mi spiace, avrete perso 2 minuti della vostra vita che nessuno vi darà indietro mai! 😛

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