Messa cattolica in FIera domenica per i migranti. Ha celebrato Don Nicolò Anselmi

14
CONDIVIDI
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Messa migranti Fiera
Messa migranti in Fiera

GENOVA 12 LUG. Emergenza migranti, la chiesa genovese si mobilita. I parrocchiani di Santa Maria delle Vigne nel cuore del Centro Storico cittadino retta da Don Nicolò Anselmi, vescovo ausiliario della Diocesi di Piazza Matteottii, si autotassano per fornire un contributo alla causa, mentre la Caritas di Don Marino Poggi in collaborazione con la Fondazione Auxilium riapre il Monastero di Via Bozzano per mettere a disposizione 11 posti letto e i pasti a nuovi migranti.

Intanto lo stesso vescovo ausiliare di Genova Nicolò Anselmi (in foto) ha celebrato domenica mattina scorsa la Messa cattolica per i migranti ospitati nel Padiglione C della Fiera di Genova in attesa di nuove collocazioni e di un permesso di soggiorno. Una celebrazione per i profughi cristiani ma, è stato detto dagli operatori della Croce Rossa, della Caritas e di Auxilium che gestiscono l’area di accoglienza per conto della Prefettura: “Siamo aperti” anche a celebrazioni religiose islamiche se ci verranno chieste”.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

La celebrazione di ieri l’altro “E’ una richiesta che è partita dagli stessi migranti cristiani presenti e questo ci ha sorpreso molto in maniera positiva” – ha affermato Monsignor Marino Poggi, direttore della Caritas diocesana di Genova. “Sono stati proprio gli stessi ragazzi a chiederci un contatto e la presenza di un sacerdote”- ha aggiunto.

“Siamo in un momento di vera emergenza – ha aggiunto Monsignor Giacomo Martino, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Genova – per il quale la diocesi sta cercando di attrezzarsi. Stiamo cercando infatti di contattare quanti tra noi sacerdoti conoscono la lingua inglese per alternarci nelle celebrazioni delle prossime domeniche”.

Il vescovo ausiliario della Curia genovese Anselmi ha celebrato la Santa Messa alle ore 9:30 nel Padiglione C della Fiera del Mare che al momento ospita circa 150 migranti perlopiù di origine senegalese e nigeriana.. E’ stato un momento di forte spiritualità universale sia per i migranti di religione cristiana nelle sue varie confessioni sia per gli altri di religioni diverse come i musulmani. Coadiuvato da un sacerdote nero, Sua Eminenza Nicolò Anselmi ha parlato in inglese, concentrando l’omelia sul brano del Vangelo del Buon samaritano, colui che aiuta uomini e donne nel momento del massimo bisogno.

Atmosfera tra lo spirituale ed il concreto nell’ampio spazio del Padiglione C con un centinaio tra profughi e italiani perlopiù della Comunità di Sant’Egidio. Il tutto severamente ma discretamente controllato da uomini e donne della Croce Rossa Italiana che stanno assistendo i migranti nelle loro necessità giornaliere di dormire, mangiare, lavarsi…e sperare in un documento prefettizio di asilo politico che tarda ad arrivare per motivi burocratici.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

“I migranti che sono qui ospiti – ha detto il responsabile della Fondazione Auxilium Bagnardi (in foto) – sono obbligati a non uscire dal perimetro della Fiera fino al riconoscimento dell’asilo politico. E anche quando possono lasciare la struttura vorrebbero andare via dall’Italia, in Germania ma anche in Francia, Svezia, Danimarca e altri Paesi nel Nordeuropa dove cercano condizioni di vita migliore e una possibilità di lavoro grazie anche ai parenti che sono già da tempo insediati là e integrati nel sistema economico. Tra gli altri abbiamo anche un ingegnere senegalese perseguitato politico nel Paese di Dakar che non avrebbe molte difficoltà lavorative in quei Paesi ma la momento è costretto a rimanere confinato qui in Fiera in attesa del permesso di andarsene ma i tempi burocratici sono troppo lunghi”

Marcello Di Meglio

14 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO