Mercato del pesce chiuso da Doria: ricorso al Tar e sabato blocco città

8
CONDIVIDI
La protesa degli operatori del Mercato del Pesce a Cavour contro il sindaco Doria
La protesa degli operatori del Mercato del Pesce a Cavour contro il sindaco Doria
La protesta degli operatori del Mercato del Pesce contro il sindaco Doria nei giorni scorsi a Cavour

GENOVA. 22 LUG. “Oggi è impossibile lavorare a Ca’ de Pitta. C’è una sola entrata/uscita e una sola uscita di sicurezza. Preferiremmo la ristrutturazione di piazza Cavour oppure una nuova sede in Fiera, ma se dobbiamo andare a Molassana, ci andremo solo quando saranno ultimati i necessari lavori per consentirci di lavorare in modo idoneo e in piena sicurezza”.

Oggi c’è stato un incontro in piazzale Bligny a Ca’ de Pitta fra gli operatori del Mercato del pesce di Genova e i responsabili dell’ufficio tecnico del Comune.

I lavoratori del settore (circa 250 con l’indotto) sono decisi a dare battaglia contro l’ordinanza del sindaco Marco Doria che, nonostante l’impegno della Regione per salvare la struttura di piazza Cavour, ha scelto ugualmente di chiudere lo storico mercato ittico.

 

A sorpresa, la “deadline” indicata da Doria è stata fissata per martedì prossimo, ma gli operatori hanno annunciato che se Tursi non cambierà idea, da sabato notte bloccheranno la città.

Inoltre, sarà depositato un ricorso al Tar per chiedere la sospensiva dell’ordinanza, anche perché in effetti Ca’ de Pitta oggi non ha gli spazi adatti, né risulta idoneo.

Il sindaco Marco Doria, invece, sostiene che Ca’ de Pitta vada bene, ma l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai si è schierato con gli operatori ed insiste: il trasferimento si poteva evitare, la scelta di Doria è sbagliata.

Rincarano gli operatori: “La scelta del sindaco è sbagliata perché non dà il tempo tecnico di trasferire le nostre aziende, né consente agli uffici comunali di poterci garantire la realizzazione dei lavori minimi per rendere idonea la nuova sistemazione di Ca’ de Pitta. Pertanto, chiediamo a Doria di prolungare la deroga di apertura del mercato ittico in piazza Cavour, sino al completamento di tali necessari lavori. Anche se noi, lo ribadiamo, preferiremmo piazza Cavour o un’altra sistemazione vicino al mare, come la Fiera. D’altronde, c’era già un progetto per la ristrutturazione dello storico edificio, ma incredibilmente sembra che il sindaco non ne sapessse nulla”. Fabrizio Graffione

 

 

 

8 COMMENTI

  1. Invece di rompere con il mercato del pesce togliessero da mezzo quello scempio illegale che solo doria ritiene un’integrazione. Merce rubata rivenduta. Roba tolta dai cassonetti della spazzatura messa in bella vista per l’acquisto. È uno scandalo continuo. Mi auguro che il prossimo anno i genovesi non si foderino occhi e orecchie come al solito. L’egemonia rossa (rosso peraltro ormai sbiadito – finiti i tempi del grande Enrico ) deve finire

LASCIA UN COMMENTO