Mercatino illegale: Il Pd litiga per Doria e si spacca

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L'ex segretario provinciale Pd Victor Rasetto

GENOVA. 10 OTT. Il renziano Rasetto contro il doriano Terrile. Il Pd litiga per la scelta del sindaco Doria di “legalizzare” il mercatino illegale spostato da via Turati a corso Quadrio. Sullo spazio concesso gratuitamente agli abusivi del Porto Antico, a danno di residenti e commercianti regolari, nei giorni scorsi ci sono state

L'ex segretario provinciale Pd Victor Rasetto
L’ex segretario provinciale Pd Victor Rasetto

pesanti critiche alla maggioranza di Tursi non soltanto da parte di Lega Nord e centrodestra, ma di alcuni esponenti della sinistra, come l’ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati e l’ex assessore della giunta Vincenzi, Gianni Vassallo. Oggi è stata la volta dell’ex segretario provinciale Victor Rasetto e Simone Regazzoni del Pd, ai quali ha replicato duramente il segretario genovese dei democratici Alessandro Terrile: “Marco Doria non si tocca”.

I renziani della prima ora, nonché paitiani, Rasetto e Regazzoni hanno spiegato con una nota: “Il mercatino di corso Quadrio non solo è illegale: è anche indecoroso per la nostra città. Il problema è reale e va affrontato perché danneggia i genovesi, la città e indebolisce Doria. Se a sinistra non abbiamo il coraggio di dire che il mercatino va chiuso, lasciamo che sia la destra a strumentalizzare il fenomeno e a farsi portavoce di valori fondamentali come legalità, sicurezza, decoro. Non ci sono alibi retorici che tengano: solo errori che si pagano, presto o tardi. Oggi una sinistra moderna e senza complessi ideologici deve difendere con forza e chiarezza legalità e decoro davanti ai cittadini se vuole meritare non solo il loro consenso, ma in primo luogo il loro rispetto. I genovesi hanno il sacrosanto diritto di non vedere al cuore della propria città mercatini illegali in cui avviene il commercio e lo scambio di merci nel migliore dei casi prese dalla spazzatura. Non ci sono alibi retorici che tengano: solo errori che si pagano, presto o tardi”.

 

Quasi immediata la replica del compagno di partito Terrile: “Sulla sperimentazione del mercatino di corso Quadrio, abbiamo scelto di appoggiare la decisione della giunta Doria dopo molti incontri, riunioni e riflessioni. Il fatto che via Turati adesso non sia più occupata dagli abusivi è già un successo. Chi decide di inviare note per la stampa invece di contattare la segreteria o il gruppo consiliare a Tursi per chiedere chiarimenti, non ha ancora imparato la lezione delle elezioni regionali, ossia che la divisione nel partito è una scelta perdente”. Fabrizio Graffione

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