Mercatino illegale: denunciamo Doria

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Smart mob contro l'abusivismo per la sicurezza del centro storico genovese
Non ne possiamo più: residenti e commercianti del centro storico vogliono denunciare la giunta Doria
Non ne possiamo più: residenti e commercianti del centro storico vogliono denunciare Doria

GENOVA. 13 NOV. “Se nel mercatino di corso Quadrio, che danneggia l’immagine di Genova, vige l’illegalità, allora dobbiamo fare una colletta e rivolgerci a un legale per denunciare la giunta Doria che finora ci ha preso in giro”.

E’ il grido lanciato ieri sera durante la riunione di residenti e commercianti del centro storico genovese, che si sono riuniti in Santa Maria di Castello. All’incontro organizzato da Civ, Assest, Residenti Turati/Sottoripa e Sarzano, hanno partecipato una settantina di persone in rappresentanza delle varie categorie e degli abitanti delle zone della Città vecchia. A sorpresa l’ex “sindaco dei carruggi” e compagno Otello Parodi, per una volta si è schierato con i leghisti: “Non dobbiamo più far entrare a Genova e in Italia chi è sprovvisto di documenti. La Germania fa entrare i siriani, ma solo quelli diplomati che possono portare un contributo allo sviluppo della società. La giunta Doria ci ha preso in giro e il sindaco dopo le elezioni non si è fatto più vedere nelle piazze del nostro municipio”.

Antonella Davite, presidente del Civ, pur riconoscendo di essere amica del leader del Carroccio Edoardo Rixi, ha ringraziato il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore per averle dato l’opportunità di incontrare, nei giorni scorsi, il prefetto Flavia Spena per discutere dei problemi di c.so Quadrio, sicurezza e degrado e lanciare l’allarme rosso.

 

Contestati “anche se simpatici” gli attivisti grillini e il consigliere regionale Marco De Ferrari, intervenuti alla riunione: “Non mettete il vostro marchio sulla nostra battaglia”.

“Ricordo che il M5S in Comune, a differenza della linea tenuta da quello in Regione – ha spiegato uno dei residenti – si è schierato a favore del mercatino abusivo. Anche se ognuno ha le sue idee, tengo a precisare che Assest e le altre associazioni, comitati e gruppi in difesa del centro storico sono del tutto apolitici. Dobbiamo lavorare tutti senza colore politico”.

“I posteggiatori abusivi – hanno concluso altri abitanti e commercianti – non vengono controllati. I venditori di c.so Quadrio neanche. C’è insicurezza e degrado. Ai nostri giovani vendono alcol e chupito a un euro, senza controlli dei minimarket. Si accoltellano e si picchiano per la strada. Per non parlare dello spaccio di droga, furti e scippi all’ordine del giorno. Non ne possiamo più perché qui siamo giunti al limite. Se uno è sempre stato accogliente e tollerante, questa politica del centrosinistra lo fa diventare intollerante. Non si sta facendo accoglienza, ma carità. E c’è chi sui disperati ci guadagna parecchio”. Fabrizio Graffione

 

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