Mercatino abusivi. Botta e risposta Rixi e Comune

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Mercatino abusivi. Botta e risposta Rixi e Comune
Mercatino abusivi. Botta e risposta Rixi e Comune

GENOVA. 4 SET. Edoardo Rixi, assessore regionale al Commercio, si esprime in merito alla decisione del Comune di Genova di concedere uno spazio per il cosiddetto ‘ mercatino di via Turati’ e stilare un registro per gli ambulanti abusivi di via Turati.“Siamo in totale disaccordo con la decisione del Comune di Genova di regolarizzare, attraverso un apposito registro, le attività del tutto irregolari e illegali che operano in modo completamente abusivo in via Turati e che la giunta Doria vorrebbe dislocare nel parcheggio di corso Quadrio con ulteriori disagi ai commercianti e residenti della zona. Auspico che il Comune ci ripensi e faccia dietrofront”.

“Se vogliono operare – afferma Rixi – devono mettersi in regola. Chi vuole commerciare merci su pubblica piazza presenti la documentazione come tutti gli ambulanti in regola già fanno e paghino le tasse”. “Pensiamo – prosegue Rixi – che sia necessario ‘accompagnare’ alla regolarizzazione chi eventualmente voglia lavorare onestamente e non incentivarne le pratiche illegali”.

“La linea intrapresa del Comune di Genova – conclude Rixi – è pericolosissima perché rischia di creare un precedente preoccupante in termini di tolleranza dell’abusivismo commerciale, autentica piaga del nostro tessuto economico”.

 

E proprio il Comune, con una nota, risponde: “Se l’intenzione reale dell’Assessore Rixi è di affrontare un problema complesso con criteri di legalità, questo è quello che il Comune di Genova sta concretamente facendo: un processo di regolarizzazione e di allontanamento dall’illegalità e da rischi evidenti di infiltrazioni malavitose. E’ l’unica via per risolvere il problema e in alternativa ci sono solo parole e, quel che è più grave, la trasformazione di un complesso problema sociale in un acuto problema di ordine pubblico.

L’assenza del mercatino in questi mesi è frutto del duplice impegno del Comune e del Comitato ordine e sicurezza pubblica: fermezza contro l’ illegalità‎ e via per portare a una attività regolare. Ci auguriamo di trovare la collaborazione anche della Regione. Rigettare un progetto sociale di regolarizzazione per pura propaganda fa male alla città e al rispetto vero delle leggi”.

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