Mattia Cigalini chiude la Rassegna Jazz a Valle Christi

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Mattia Cigalini chiude la Rassegna Jazz a Valle Christi
Mattia Cigalini chiude la Rassegna Jazz a Valle Christi
Mattia Cigalini chiude la Rassegna Jazz a Valle Christi

GENOVA. 29 LUG. Questa sera, venerdì 29 luglio alle ore 21.30 è in programma il quarto ed ultimo concerto della Rassegna Valle Christi Jazz nell’ambito del Festival Internazionale di Valle Christi 2016.

Si esibirà Mattia Cigalini Quartet, un quartetto d’eccezione composto da Mattia Cigalini  al sax alto, Paolo Birro  al piano, Marc Abrams al contrabbasso e Mauro Beggio  alla batteria.

Come sanno gli amanti del jazz Mattia Cigalini, è un fuoriclasse per la critica europea specializzata, uno dei più grandi talenti della nuova generazione di musicisti. Nato nel 1989 si diploma al Conservatorio “G. NIcolini” di Piacenza con il massimo dei voti, vince vari premi e concorsi internazionali. Registra il suo primo album da leader a 18 anni: “Arriving Soon” commissionati dal colosso discografico giapponese “Pony Canion” con Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso, Andrea Pozza e Riccardo Fioravanti. L’album si aggiudica il premio come “Miglior album Jazz del 2010” nella classifica mondiale della rivista giapponese Swing Journal. Ma Cigalini non è solo enfant prodige del jazz italiano, il 5 giugno scorso è anche diventato sindaco del paese in cui è nato, Agazzano, in provincia di Piacenza. “A chi si preoccupa della mia inesperienza direi di guardarsi intorno – aveva risposto alle critiche durante la campagna elettorale –, visto quello che combinano gli amministratori più esperti”.

 

Si avvicina alla musica a causa dell’asma. “Il pediatra consigliò ai miei genitori di farmi studiare uno strumento a fiato”, racconta. Collabora con i più grandi artisti italiani ed internazionali (Tom Harrell, Uri Caine, Randy Brecker, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Techfood Crew) esibendosi nei più famosi teatri e festival. Nel 2011 viene nominato “Ambasciatore per i Diritti Umani” e nel 2012 riceve l’onorificenza “Piacentino dell’anno”.

FRANCESCA CAMPONERO

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