Massacro per ragioni etniche, Liguria non dimentica foibe

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La Liguria non dimentica le foibe del maresciallo Tito: migliaia di uomini, donne e bambini furono perseguitati e massacrati dai comunisti titini nel dopoguerra solo per ragioni etniche
La Liguria non dimentica le foibe del maresciallo Tito: migliaia di uomini, donne e bambini furono perseguitati e massacrati dai comunisti nel dopoguerra solo per ragioni etniche
La Liguria non dimentica le foibe del maresciallo Tito: migliaia di uomini, donne e bambini furono perseguitati e massacrati dai carnefici comunisti nel dopoguerra solo per ragioni etniche

GENOVA. 5 FEB. Martedì 9 alle ore 15,30 al Teatro della Gioventù di Genova,  il consiglio regionale celebra il giorno del Ricordo delle vittime delle foibe: uomini, donne e bambini italiani perseguitati e massacrati dai carnefici del maresciallo Tito solo per ragioni etniche.

Tra i protagonisti gli studenti, provenienti  da tutta la Liguria, vincitori del concorso “Il sacrificio degli Italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli”, indetto dal consiglio regionale per le scuole medie superiori liguri e  giunto alla sua quindicesima edizione.

Ad aprire la cerimonia sarà il presidente  dell’Assemblea legislativa, Francesco Bruzzone.  Porterà il suo saluto, a nome dell’intera giunta,  il presidente della Regione, Giovanni Toti. Prevista la presenza di diversi consiglieri regionali.

 

Gli studenti, che saranno ufficialmente premiati durante la cerimonia e che con i loro elaborati hanno cercato di ricostruire una triste e vergognosa pagina di storia, in primavera parteciperanno al viaggio annuale nei luoghi divenuti il simbolo della persecuzione  degli italiani nella regione della Venezia Giulia, compresi negli attuali confini geografici di Friuli Venezia Giulia, Croazia e Slovenia.

Migliaia di uomini, donne e bimbi innocenti nell’immediato dopoguerra furono perseguitati e massacrati dai comunisti titini, scaraventati nelle foibe, dove trovarono la morte, o costretti ad un doloroso esilio dai territori che, fino a poco prima, facevano parte dell’Italia.

Durante la cerimonia verrà conferito il premio “Ernesto Valenziano” istituito dall’A,NV.G.D  (Associazione Venezia Giulia Dalmazia), che quest’anno andrà a Giulio Vignoli, giurista e storico, autore di numerosi saggi. L’A.N,VG.D  sarà presente con alcuni dei suoi  più autorevoli rappresentanti liguri e nazionali: Claudio Eva, presidente Comitato provinciale Genova,  Fulvio Mohoratz, delegato per la Liguria della  Presidenza nazionale, membro del Comitato esecutivo nazionale e assessore alla cultura del libero Comune di Fiume in esilio, Emerico  Radmann, probiviro nazionale, vicepresidente del Comitato provinciale Genova.

 

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