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MARUSKA PIREDDA PARTECIPA ALL’INCONTRO SULLA CARTA DEI DIRITTI DELLA BAMBINA

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maruska piredda

piredda-maruska-voltoGENOVA. 12 GIU. «È indispensabile che la politica tutta e in particolare le donne che fanno politica sostengano ogni iniziativa che abbia l’obiettivo di scardinare quegli stereotipi di genere che, spesso figli di una distorsione culturale e di una stratificazione di comportamenti sbagliati, generano episodi di violenza, fisica e psicologica, e di discriminazione sessuale nei confronti delle donne».

Queste le parole di Maruska Piredda, capogruppo di Italia dei Valori in Regione Liguria e presidente della commissione VIII Pari opportunità. Piredda aderisce al progetto di diffusione della Carta delle bambine, che sarà presentato a Genova domani, giovedì 13 giugno, alle 11 in via Mura delle Zerbino.

«L’essenza della Carta – spiega Piredda – si concentra sull’azione di promozione dei diritti fondamentali delle bambine, che, sebbene possono sembrare scontati, purtroppo sono spesso calpestati sul piano educativo e culturale. La violazione dei diritti della donna, fin dall’età infantile, si traduce i dannosi stereotipi che avviliscono tutti gli aspetti della personalità femminile e, in casi estremi, possono sfociare in atti di violenza, come testimoniato dai dati allarmanti sul femminicidio».


La “Carta dei Diritti della Bambina”, composta di 9 articoli, fornisce una lettura “di genere” dei diritti sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia del 1989, ratificata in Italia nel 1991. Nella Carta sono elencati principi direttamente pensati per tutelare le bambine, che nel panorama infantile rappresentano un obiettivo di discriminazione ancora più grave e necessitano dunque di forme specifiche di protezione. La Carta è stata presentata e approvata nell’estate 1997 in Islanda durante il IX congresso della federazione Europea BPW (Businnes Professional Women), ONG che lavora in collaborazione con le Nazioni Unite, alla quale è affiliata anche Fidapa-federazione italiana donne arti professioni affari.

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