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MARTEDI’ 18 FEBBRAIO A COMPAGNA ORGANIZZA L’INCONTRO SUL TEMA “SANTUARI E PITTURA VOTIVA IN LIGURIA”

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ex-voto-marinaroGENOVA. 11 FEB. Martedì 18 febbraio 2014 alle ore 17.00 a Palazzo Ducale, entrando da piazza De Ferrari seconda porta sulla sinistra, A Compagna, nell’ambito delle conferenze I Martedì de A Compagna, che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni a Pâxo, promuove il XVIII appuntamento del ciclo 2013-2014: Giovanni Meriana: “Santuari e pittura votiva in Liguria”.

La Liguria, terra chiusa tra il mare e i monti, ha sperimentato nel corso dei secoli la cultura della fatica. I pericoli erano tanti e il rischio di morte anche.
Non avendo protettori in terra, i liguri si affidavano a quelli del cielo: la Madonna, il Cristo Crocifisso, i santi e ad essi innalzavano santuari, per pregarli e per depositare in essi i segni tangibili della loro riconoscenza: gli ex voto.

Santuari e pittura votiva sono dunque strettamente legati. In Liguria i santuari sono più o meno equamente distribuiti lungo la costa e nell’entroterra con maggiore frequenza a ponente ai margini della cerchia alpina. La Madonna, venerata sotto diversi titoli, con prevalenza delle Grazie, è titolare della maggior parte dei santuari liguri, ma anche il Crocefisso e i Santi, ciascuno con le specifiche possibilità di intercessione per la concessione della grazia, erano invocati come titolari dei santuari o accanto ad essi.


Numerosissimi, nei santuari lungo la costa gli ex voto marinari, più spesso dipinti in modo ruspante, ma anche con la presenza di autori di ritratti di velieri di chiara fama.

Gli armatori, proprietari di barche attivi in tutti i mari, non si accontentavano di un abbozzo generico, ma chiedevano all’autore il ritratto del “loro” veliero, con tutte le indicazioni capaci ai aumentare il loro prestigio e la stima di chi, nei santuari, avrebbe guardato i loro quadri votivi.

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