Marocchini inneggiavano all’Isis: arrestati grazie a Whatsapp

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Marocchini ineggiavano all’Isis: arrestati a Savona
Marocchini ineggiavano all’Isis: arrestati a Savona

SAVONA. 27 LUG. Due giovani di origine marocchina sono stati arrestati dalla polizia nell’ambito di un’indagine collegata al terrorismo, mentre una terza persona è stata denunciata.

I tre, che hanno tra i 27 e i 44 anni e hanno dei precedenti penali, sono tutti residenti nella provincia di Savona a Castelbianco nell’entroterra di Albengs e si troverebbero in Italia da anni.

Avrebbero ineggiato all’Isis utilizzando dei profili falsi su Facebook.

 

Tutto sarebbe partito da un messaggio Whatsapp ricevuto da una giovane savonese da parte di un contatto sconosciuto, corrispondente a un numero del Marocco.

Ciò che ha catturato la sua attenzione è stata l’immagine del profilo: una ragazza con un mitra in mano ed in posizione di tiro.

La giovane ha subito segnalato il fatto al Commissariato online della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

La comunicazione è stata poi inviata agli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Imperia che, anche con l’aiuto della ragazza, hanno ricostruito i fatti.

La giovane, circa tre mesi prima, sembra avesse prestato il proprio cellulare a uno dei marocchini residenti in una struttura di accoglienza perché, che a suo dire, doveva contattare dei conoscenti nel Paese d’origine.

La polizia postale è riuscita così a risalire ad una fitta rete di contatti dai quali emergeva il sospetto che i tre indagati fossero attivisti impegnati a fare proselitismo per conto dell’Isis.

Le indagini, condotte anche grazie a intercettazioni telefoniche internazionali e sul web, hanno evidenziato come i tre marocchini creassero profili Facebook utilizzando numeri di cellulari intestati ad altre persone.

L’attività degli investigatori ha portato all’oscuramento di 6.635 siti e spazi virtuali.

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