Markov arrestato per fatti del 2007 in Ucraina

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Igor Markov, l'ucraino filorusso di 42 anni arrestato a metà agosto a Sanremo, lascia il carcere
Igor Markov rifiuta l'estradizione
Igor Markov rifiuta l’estradizione

GENOVA. 13 AGO. Igor Markov, latitante secondo l’ Ucraina dallo scorso anno, esponente filo russo che ha contribuito alla nascita del ‘Comitato per la salvezza dell’ Ucraina’, è stato arrestato su un ordine di cattura internazionale dall’Interpol su richiesta dell’Ucraina.

Markov è accusato di aver partecipato nel 2007 ai disordini avvenuti a Odessa, con danneggiamenti e feriti, che avrebbero avuto come obiettivo sovvertire l’ordine costituito.

Markov, che ha passaporto russo, era arrivato nella Città dei fiori martedì scorso.

 

E proprio Markov questa mattina ha rifiutato l’estradizione davanti al presidente della corte d’appello Francesco Mazza Galanti, dichiarandosi sostanzialmente un perseguitato politico.

Markov si è avvalso del supporto di un interprete ed è assistito in aula dal suo legale, l’avvocato Enrico Scopesi.

Dopo la convalida dell’arresto da parte dei giudici genovesi, Markov è stato riportato nel carcere di Sanremo.

Il suo difensore l’ avvocato Enrico Scopesi non ha escluso di presentare nelle prossime settimane un’istanza per chiedere un’attenuazione della misura cautelare.

Intanto le autorità ucraine hanno 40 giorni di tempo per inviare a Genova gli atti processuali relativi all’oppositore filo russo e permettere al giudice di ragionare in merito all’estradizione. Per arrivare all’udienza vera e propria potrebbero passare anche diversi mesi. Il limite di custodia cautelare fissato in questi casi è di un anno.

Nel frattempo a Mosca, davanti all’ambasciata italiana, ci sarà oggi una manifestazione in suo favore. Su La Repubblica è apparsa anche una dichiarazione dell’ex premier ucraino Mykola Azarov con la quale motiva le ragioni della manifestazione: “Sarà una protesta contro l’arresto pretestuoso e anche un appello alle autorità italiane che non possono rendersi complici di una nefandezza simile. L’ho appena scritto al vostro ministro della Giustizia”.

Ed ancora: “Questo è un chiaro caso di persecuzione politica. Markov è stato prosciolto in istruttoria già nel 2007. Poi arrestato per una manovra di palazzo nel 2013. Infine liberato e restituito alla dignità di deputato subito dopo la fuga di Janukovich. Inoltre il presunto reato riguarda un pugno sferrato durante una rissa che provocò appena un labbro spaccato. Avete mai visto l’Interpol muoversi per sciocchezze simili?”. “È una scusa ridicola per arrestarlo. Come può l’Italia accettare una cosa simile? Questo di Markov è un test cruciale su quale sia la concezione europea dei diritti umani”. “Markov rischia la vita”, sottolinea, “a Kiev c’è ormai uno Stato nazista con migliaia di detenuti politici, uccisioni mirate di giornalisti scomodi. In quale Paese europeo si vietano i libri che criticano il governo, si esalta liberamente la figura di Hitler, si uccidono gli oppositori?”

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