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MARE NOSTRUM. SAP: “UNA TRUFFA DELL’EUROPA”. OGGI MANIFESTAZIONE A ROMA

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cp-soccorso-migranticp-soccorso-migrantiROMA. 27 AGO. La denuncia arriva dall’interno, dal Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia e riguarderebbe l’operazione, ahimè tristemente nota, “Mare Nostrum”, ovvero il soccorso e il mantenimento degli immigrati che attraverso barconi, giungono sulle nostre coste.

In una piccata nota Gianni Tonelli, Segretario generale del Sap scrive: “Proprio il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a Ferragosto aveva lanciato un appello all’Europa per l’emergenza immigrazione, ricevendone come risposta una porta chiusa umiliando l’Italia e gli italiani.

Una vicenda nella quale, forse, il titolare del Viminale e tutto il Governo sono stati in parte vittima e in parte raggirati.


L’operazione Mare Nostrum sarebbe, secondo il Sap, se così la possiamo definire, una truffa in grande che è costata e costa ben 300.000 euro al giorno, circa 9 milioni al mese, senza contare tutti gli altri costi diretti e indiretti relativi all’accoglienza, all’impegno delle strutture, al lavoro delle Forze dell’Ordine e della macchina organizzativa.

“Una truffa – spiega Tonelli del Sap – che da poliziotto e da cittadino mi brucia e mi indigna non poco perché l’Europa, da un lato, ci impone regole precise in materia di accoglienza, con tutta una serie di pratiche e procedure che vanno dal foto segnalamento ai controlli sanitari, fino alla gestione e allo smistamento nei centri appositamente adibiti e sparsi sul territorio nazionale.

Dall’altro, invece, i freddi euroburocrati dicono che è un nostro problema e che dobbiamo lavorare meglio. Senza soldi. Un comportamento da padrone delle ferriere che allontana tutti noi da quel sogno europeo cullato da Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli”.

I problemi arrivano dall’agenzia per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea, ovvero il “Frontex” che, come ammise il ministro della Difesa Roberta Pinotti appena quattro mesi fa, “stanzia complessivamente 7 milioni e noi, solo in un mese ne spendiamo 9 per Mare Nostrum”.

Sono numeri che dovevano far capire ad Alfano che la sua richiesta all’Europa di subentrare nell’operazione cosiddetta umanitaria, iniziata nell’ottobre 2013, sarebbe stata respinta al mittente.

I numeri ufficiali, evidenziati dal Sap, parlano da soli. Solo quest’anno sono stati oltre 100.000 gli immigrati sbarcati, 53.000 ospitati nei centri di accoglienza, 35.000 domande di protezione esaminate, 539 scafisti arrestati.

Ad aprile il Viminale ha addirittura portato da 9.400 a 19.000 i posti disponibili per i richiedenti asilo.

Secondo il Sap “Se il 60% delle istanze verrà accolto il nostro sistema Paese andrà certamente al collasso e se dovessimo registrare, come è probabile, un incremento ulteriore degli sbarchi.

I funzionari di Frontex hanno detto che l’Italia ha beneficiato dal 2007 al 2013 di 500 milioni di euro di aiuti (poco di 70 milioni annui) e che nel periodo 2014-2020 arriveranno, ben 315 milioni, vale a dire la di 45 milioni all’anno. Con questa miseria l’Europa intera pensa di poter continuare ad accollare all’Italia i costi economici e soprattutto sociali di un’immigrazione in costante ascesa”.

Poi – prosegue il Sap “c’è il problema sanitario che con l’operazione Mare Nostrum è un autentico colabrodo, checché ne dica il ministro Lorenzin, il nostro sistema di controlli, prevenzione e profilassi è assolutamente inefficace. Si pensa di risolvere questo problema con circolari ministeriali e protocolli sanitari che restano sulla carta? Non chiediamo certo un controllo migratorio stile Ellis Island, l’isola di fronte a Manhattan tristemente famosa, tra la fine dell’800 e l’inizio del secolo scorso, per essere divenuta una sorta di prigione a cielo aperto per tutti coloro, italiani compresi, che sognavano la Grande Mela. Ma non possiamo pensare neppure di diventare il ventre molle dell’Europa, anche perché le nazioni del Vecchio Continente se ne fregano altamente del trattato di Schengen e degli accordi di libera circolazione, applicandoli solo quando fa comodo, con buona pace della Commissione Europea che non fiata su questo. Qualche esempio? Malta respinge i barconi verso la Sicilia e usa maniere molto spicce, mettendo a rischio spesso l’incolumità dei migranti, al pari della Grecia; la frontiera di Ceuta viene difesa dalla Spagna da parte della Guardia Civil; la Francia, a Ventimiglia come a Bardonecchia respinge i clandestini nel nostro territorio; la gendarmeria austriaca non è da meno e appena qualche giorno fa ha respinto 48 immigrati fermati su alcuni treni provenienti dall’Italia, rispedendoli coattivamente con pullman in Alto Adige nel giro di un giorno”.

Una soluzione auspicata dal Sap sarebbe quella di “aprire centri di accoglienza per i profughi a ridosso delle nostre frontiere e cominciare ad alzare un po’ la voce con i partner europei”.

Per questi motivi e per tutti i tagli alla sicurezza che vengono fatti alla polizia, proprio oggi si svolge a Roma una manifestazione in cui gli agenti aderenti ai sindacati autonomi doneranno il sangue ai cittadini nell’autoemoteca in piazza del Popolo”.

Internet: http://www.sap-nazionale.org/sapflash.php?id=422#1

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