Marassi, lui la lascia e lei corre nuda per strada: ricoverata in Tso

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Una donna nuda corre per strada: a Marassi i carabinieri intervengono per una sudamericana, poi ricoverata in Tso
Una donna nuda corre per strada: a Marassi i carabinieri intervengono per una sudamericana, poi ricoverata in Tso
Una donna nuda corre per strada: a Marassi i carabinieri intervengono per una sudamericana, poi ricoverata in Tso

GENOVA. 13 APR. Si è messa a correre nuda per strada in via Robino, ma non era una originale manifestazione di protesta, un set di Californication, American Pie o il lancio dell’ultima moda in voga nei campus universitari USA. La ventenne sudamericana è uscita da casa del fidanzato come mamma l’ha fatta perché lui l’aveva lasciata e le avrebbe spezzato il cuore.

L’episodio è successo l’altra sera a Marassi, dove è intervenuta una pattuglia dei carabinieri, avvertita dagli abitanti. La giovane è stata fermata e i militari hanno provveduto a consegnarle una coperta. Visto il suo stato mentale, è stata ricoverata in Tso al pronto soccorso e poi denunciata per atti osceni in luogo pubblico. Per fortuna a quell’ora non c’erano bimbi in giro.

15 COMMENTI

  1. Il TSO lo convalida un medico se ce ne sono i presupposti, evidentemente c’erano. Sulla denuncia mi sembra una bufala, se c’è un tso in atto vuol dire che la sua capacità di discernimento era un tantino compromessa quindi come farebbe a reggere una denuncia proprio non capisco…

  2. A Manfrin e Tata: Depenalizzare significa convertire alcune fattispecie di reato in illeciti amministrativi. Pertanto, i fatti vengono denunciati, ma l’eventuale condanna prevede solo una sanzione. Mi risulta che Il reato di atti osceni sia stato depenalizzato parzialmente. Alcune fattispecie sono quindi rimaste di carattere penale, ossia l’eventuale condanna prevede la reclusione. Si pensi a chi fa sesso o corre nuda in presenza, anche solo potenziale, di minori ad esempio davanti a una scuola. In sostanza, si viene solo sanzionati se lo si fa in pubblico, ma al riparo da occhi indiscreti. Se in via Robino, pur essendo il fatto accaduto di sera/notte, i carabinieri hanno ritenuto che vi fosse un pericolo in tal senso, la denuncia ci sta. Anche se poi, in questo caso, la ventenne probabilmente sarà sanzionata o se la caverà con la condizionale. Le informazioni contenute nell’articolo di LN sono state pubblicate da molti altri quotidiani e, fino a prova contraria, si suppone che provengano da fonte privilegiata. Pertanto, sono fondate e corrette: non appaiono una bufala.

    • Buongiorno Signora Sarti io non so se le notizie apparse nell’articolo siano fondate o meno, rilevo dai fatti che la persona in oggetto al momento aveva una ridotta capacità di intendere, non so se dovuta a problemi psichici o all’abuso di sostanze alcoliche o psicotrope, come rilevato dallo stesso medico che infatti ha convalidato il tso. Ritengo pertanto che non vi sia stato dolo nella condotta di questa persona quindi non ravviso alcun illecito penale. Ma se è vero che i carabinieri hanno provveduto a redigere una denuncia a suo carico sarei molto curiosa di sapere cosa ne pensa il magistrato chiamato a giudicarla. Credo purtoppo che mi rimarrà il dubbio….

    • Buongiorno gentile Signora Manfrin: Nell’ipotesi che Lei ha descritto, vale il dolo generico. Secondo Lei la legge prevede l’impunità per una donna che si ubriaca o si droga o s’inalbera e gira nuda per strada davanti a una scuola o sotto la finestra di una casa da cui si possono affacciare dei bambini?

  3. Vincenzo Durante: Infatti, secondo l’articolo di LN, i carabinieri le hanno dato qualcosa per coprirsi e hanno cercato di tranquillizzarla, purtroppo senza successo. I carabinieri non potevano omettere di denunciare la donna perché erano obbligati. Inoltre, se non la avessero denunciata avrebbero rischiato a loro volta una denuncia per omissione in atti d’ufficio da qualcuno a cui non stanno simpatici. Si pensi poi ai guai che avrebbero passato se avessero evitato di fare rapporto e in via Robino, dalla finestra o dalla strada, un abitante o un passante avesse filmato o fotografato di nascosto la scena della donna nuda con i carabinieri in divisa, magari postando poi il tutto sui social. Pertanto, i carabinieri non solo hanno agito correttamente nei confronti della donna, ma hanno pure evitato il rischio di passare dei guai.

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