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Marassi, detenuto tunisino aggredisce agente: la rabbia del Sappe

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Marassi, detenuto tunisino aggredisce agente: la rabbia del Sappe

GENOVA. 9 SET. Un detenuto tunisino ristretto nella Casa Circondariale di Genova Marassi aggredisce l’unico agente di servizio.

“Era già tutto previsto – commenta il SAPPe della Liguria – Un’aggressione brutale avvenuta con un bastone ricavato dai manici di scopa con il quale il detenuto ha inveito nei confronti dell’unico agente di turno, procurandogli lesioni guaribili in 8 giorni, solo perché questi lo avrebbe richiamato a far meglio il suo lavoro.

Quest’aggressione rappresenta il clima che si respira a Marassi dove si è instaurato un ambiente ostile alle regole e riluttante verso la Polizia Penitenziaria”.


“Con quest’aggressione – continua il SAPPe – si traccia una gestione dell’istituto alquanto permissiva per i quasi 700 detenuti presenti”.

“Quel detenuto non doveva essere a Marassi – afferma il SAPPe –  perché pare che già da tempo aveva manifestato avversità verso la Polizia Penitenziaria e nella sua cella sono state trovate delle pastiglie che potrebbero essere di subutex che contengono una sostanza oppiacea. (questo dovrà essere appurato)”.

Già nei giorni scorsi un altro detenuto ha dato sfogo a proteste, minacce, aggredendo il personale colpendolo con i suoi escrementi, ed il non aver preso provvedimenti nei suoi confronti è servito d’esempio per quest’altro detenuto che, dopo l’aggressione, ha ulteriormente alimentato la sua aggressività anch’egli  lanciando escrementi contro il personale.

Il SAPPe intende denunciare pubblicamente il clima di lassismo che regna a Marassi il quale ha ingenerato solo violenza nei confronti di chi deve far rispettare le regole e garantire la sicurezza. E’ inspiegabile il perchè la Direzione non sia in sintonia con il personale.

“Abbiamo constatato l’indifferenza della nostra Amministrazione su quello che accade negli istituti della Liguria, per questo – conclude il SAPPe ligure – in attesa che il Ministro Orlando faccia anche il Ministro della Polizia Penitenziaria, è necessaria l’attenzione dei politici su Marassi, c’è bisogno che il mondo politico si confronti con le nostre organizzazioni sindacali per approfondire le dinamiche di Marassi e comprendere le difficoltà operative di chi opera in quell’istituto. Perché il carcere non è fatto solo di detenuti e se qualcuno parla di carceri violenti è questa la vera violenza che vi regna”.

 

8 COMMENTI

  1. Chiaro che all’interno di un carcere ci possono essere tensioni…tra guardie e detenuti…pretendere che tutto fili in perfetta armonia…e impossibile…per il soprannumero…anche per la cambiata sensibilità nei confronti dei prigionieri…dall’espiazione al recupero…anche i parametri delle carceri ogni prigioniero deve avere 4mq per prigioniero…i radicali hanno fatto un grosso lavoro…con Pannella. Ora bisognerà riequilibrare tutte le situazioni.

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